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Data: 30/07/1998 - Ora: 12:00
Categoria:
Economia
La Giunta regionale delle
Marche,
su iniziativa
dell'assessore all'agricoltura, Marco Moruzzi, ha approvato la
proposta di legge sulla disciplina dei servizi per lo sviluppo
del sistema agroalimentare marchigiano. Il provvedimento si
inserisce fra i più importanti strumenti legislativi per la
riforma agricola regionale. Va a sostituire le due leggi del
'75 e '85, giudicate ormai inefficaci e dispendiose per la
collettività e la Regione, e modifica i meccanismi operativi,
rispondendo alle più moderne e diverse esigenze, soprattutto in
relazione alla sinergia fra il pubblico ed il privato. La prima
osservazione evidente nella lettura del testo è l'organicità
d'intervento. (FM)I nodi essenziali della politica dei servizi per il settore trovano in essa concreta integrazione: dall'assistenza tecnica, economica, finanziaria e amministrativa per ottimizzare i sistemi aziendali, alla promozione delle forme associative e all'organizzazione delle filiere produttive, ed ancora dai controlli di qualità, sicurezza e igiene, alla sperimentazione e ricerca e alla formazione. La seconda novità, invece, riguarda la semplificazione dei procedimenti che facilita l'applicazione e organizza a sistema l'intera disciplina agroalimentare e forestale. La proposta di legge è composta da 11 articoli, il primo dei quali indica le finalità e gli obiettivi in agricoltura della politica regionale.
In sintonia con quella comunitaria, persegue lo sviluppo integrato delle aree rurali e il carattere multifunzionale delle aziende, anche come strumento ambientale. I servizi previsti contribuiranno ad orientare la produzione sulla base del mercato, aumentare la capacità manageriale, tutelare i consumatori, salvaguardare l'ambiente e le condizioni di lavoro, introdurre e sperimentare nuove tecnologie e tecniche agronomiche, sistematizzare la certificazione di prodotto e di processo, in particolare riguardo la qualità e tipicità. La pdl individua anche gli strumenti che la Regione potrà utilizzare: l'Assam, agenzia dei servizi nel settore agroalimentare delle Marche, ad esempio, che opera con esperienza e efficacia in varie direzioni, agrometeo, analisi agrochimiche ed altre. ''Questa proposta - ha detto Moruzzi - introduce un elemento nuovo e determinate di azione: il cofinanziamento pubblico e privato per l'attuazione dei servizi, eliminando incentivazioni non mirate o dispersive e lasciando spazio al nuovo protagonismo del privato. Le associazioni di categoria e le organizzazioni dei produttori, gli interlocutori più vicini e rappresentativi del territorio, potranno potenziare i servizi reali agli associati, rispondendo alle più complesse e capillari necessità che rientrino nella politica di riforma agricola regionale''.
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