Tempi brevi al Comune di Lecce per l’arrivo del moderno "Sportello unico". L’Unione dei Comuni della zona, che coinvolge una dozzina di amministrazioni, ha deciso di lanciare questo nuovo strumento per lo sviluppo.
"La realizzazione dello Sportello Unico per le Imprese ai sensi del D. Lgs 112/98: opportunità e prospettive" è il titolo del Convegno di lancio del progetto Rap-Comune di Lecce di venerdì 23 marzo, con inizio alle ore 9.00, presso l’ex Conservatorio di Sant’Anna (via Libertini). La conclusione dell’incontro è prevista per le ore 13,30.
Lo sportello unico darà nuove opportunità per fare "pratiche sprint" invece delle noiose attese in coda dovute alla burocrazia e alla ricerca dei certificati. E questo vale sia per le imprese sia per i cittadini.
Il convegno di presentazione del progetto RAP 100 (Rete di Assistenza Professionale), curato dalla Galgano & Associati, sarà aperto dal Sindaco Adriana Poli Bortone. Coordinerà l’incontro Raffaele Attisani, Dirigente del settore urbanistica e pianificazione del territorio e dirigente dello Sportello Unico per le Imprese del Comune di Lecce. "Lo Sportello Unico del Comune di Lecce" sarà annunciato da Fausto Giancane, Assessore all’Urbanistica del Comune di Lecce, mentre Anna Maria Candela- Responsabile progetti Spun-Formez sottolinerà "Le azioni di monitoraggio e valutazione delle attività di promozione dello Sportello Unico". Maurizio Sala, consulente senior della Galgano & Associati, presenterà il Progetto Rap 100 del Comune, mentre Susanna Pontecorvi e Simone Santi della Galgano illustreranno "Le prospettive e le opportunità per la Pubblica Amministrazione " e le opportunità che lo Sportello Unico offre per la promozione del territorio.
"Le opportunità e le prospettive per l’imprenditorialità locale " saranno evidenziate da Piero Montinari, Presidente Gruppo Giovani Assindustria di Lecce.
Seguiranno gli interventi dei Sindaci dei 13 comuni coinvolti: Lecce (capofila), S. Cesario di Lecce, Caprarica di Lecce, San Donato di Lecce, Arnesano, Monteroni di Lecce, Surbo, Novoli, Vernole, Melendugno, Lequile, Lizzanello, Cavallino, San Pietro in Lama. Un dibattito concluderà i lavori.
Il percorso formativo di questo progetto RAP prevede tre fasi: informazione, formazione e affiancamento consulenziale.
Lo "Sportello unico" è una delle grandi scommesse della legge Bassanini che va sotto il nome di "semplificazione amministrativa". E’ proprio su questo strumento che si gioca gran parte della capacità o meno da parte della Pubblica Amministrazione di ridurre i tempi di attesa delle aziende che intendono fare nuovi investimenti, o ampliare quelli esistenti, in modo da attrarre iniziative sul territorio incrementando l’occupazione. Un discorso analogo vale per i cittadini e per le pratiche relative a tutti gli altri permessi e autorizzazioni.
Conscia dell’importanza di questo snellimento amministrativo, la Galgano & Associati ha messo a punto un modello originale per la progettazione, l’avvio e la conduzione dello Sportello Unico, uno strumento chiave anche per il marketing territoriale e per migliorare la qualità della vita delle persone.
"Il nostro modello si basa – come spiega Bruno Susio, partner del Gruppo Galgano – sull’esperienza fatta "sul campo" e parte da un poker di pilastri che si chiamano: Qualità totale, strategia olonico-virtuale, approccio per aree sistema, marketing del territorio". Il modello, già implementato in numerose realtà territoriali, parte
dall’impostazione strategica che gli enti interessati vogliono dare all’iniziativa per seguire un percorso di progettazione e realizzazione condiviso e in grado di dare risultati di grande efficacia ed efficienza.
E’ ancora molto il lavoro che rimane da fare per migliorare e aggiornare le strutture già esistenti, integrandole con altre iniziative di snellimento delle procedure burocratiche. In pratica non passa giorno senza che nascano polemiche sull’effettiva funzionalità dello sportello unico.
E ormai non si contano più gli interventi per spronare gli amministratori ad accettare la sfida di un nuovo rapporto con gli imprenditori e i cittadini. Oggi, infatti, le scommesse principali negli enti locali si giocano soprattutto nel campo dello sviluppo del territorio, della pianificazione e della gestione del personale.