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Data: 31/07/1998 - Ora: 09:42
Categoria:
Politica
Sì della Camera alle donne soldato: l'assemblea di
Montecitorio ha approvato a larghissima maggioranza
con il solo dissenso di
Rifondazione
comunista, che
si è astenuta, una legge che delega il Governo ad
istituire il servizio militare volontario femminile
nell'Esercito
italiano. Il
provvedimento (approvato con quattrocentoventinove sì,
otto no e trentuno astenuti) non introduce la leva
femminile ma apre alle ragazze italiane, che abbiano
meno di trentadue anni, i concorsi per il reclutamento
di ufficiali e sottufficiali in servizio permanente e
di militari di truppa in servizio volontario nelle
forze armate e nella Guardia di Finanza. Cade così
anche l'ultimo tabù che impediva alle donne l'ingresso
in questo particolare settore dello Stato. Le norme passano
ora all'esame del Senato. (FM)
Le donne potranno partecipare ai concorsi per il reclutamento di ufficiali sottufficlai e militari di truppa volontaria per le tre armi (Esercito, compresi i Carabinieri, Marina e Aeronautica) e per la Guardia di Finanza. Questo prevede la legge delega che la Camera ha approvato e che attende ora il via libera del Senato.
SERVIZIO MILITARE VOLONTARIO - Il provvedimento istituisce il servizio militare volontario per le donne. Non si tratta quindi di ''leva''. Nessuna 'cartolina rosa' per le ragazze.
REQUISITI - Potranno partecipare ai concorsi le ragazze con meno di 32 anni, analogamente a quanto è previsto per i ragazzi dalle norme sull'avanzamento nelle Forze Armate. Altri requisiti, come l'altezza, saranno definiti dalla delega governativa. Sarà il Governo, infatti, a decidere come estendere alle donne le norme in vigore per il personale maschile ''tenendo conto delle caratteristiche prico-fisiche femminili''.
IDONEITA' - L'accertamento dell'idoneità al servizio militare sarà stabilito da regolamenti.
MATERNITA' - Il governo dovrà inoltre tutelare la maternita' delle donne soldato.
ACCOGLIENZA - Le varie armi dovranno predisporre le condizioni per la migliore accoglienza del personale femminile.
ORGANICO - Il numero delle donne sotto le armi sarà stabilito di anno in anno con decreto ministeriale: secondo le intenzioni del governo almeno il 10 per cento degli effettivi.
COMITATO CONSULTIVO - Questo il nome di un organismo che avrà il compito di assistere il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il Comandante generale della Guardia di Finanza per il coordinamento e la valutazione dell'inserimento delle donne. Il comitato sarà composto da 11 persone a maggioranza donne: sette saranno scelte dal ministro della Difesa, due dal ministro per le pari Opportunità e due dalla Commissione per la parità.
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