Il Lecce, al primo successo casalingo, vince il derby e si porta al sesto posto, ad un solo punto da Lazio e Juve (scavalcando le milanesi).
Cavasin schiera lo stesso Lecce di Sansiro con Savino al posto di Malusci e Juarez preferito a Pivotto.
Il mister Fascetti, che deve rinunciare a Cassano, schiera in avanti Osmanovski e Masinga.
In porta, il giovane Gillet al posto di Rossi.
L’avvio del Bari e’ convincente: i biancorossi partono con grinta, decisi a svincolarsi dalle posizione di bassa classifica in cui si trovano. Ma, dopo i primi minuti di sbandamento, il Lecce cresce e si rende sempre piu’ pericoloso. La squadra salentina comincia a girare soprattutto sulle fasce, dove gli ottimi Tonetto e Giorgetti dimostrano piu’ volte le loro qualita’, sia offensive che di copertura.
Le prime avvisaglie del gol si hanno al 19’, con l’assegnazione di una punizione dal limite dell’area a favore del Lecce: batte Vugrinec e, su deviazione, Gillet si allunga e respinge.
Al 23’ si concretizza il vantaggio del Lecce: Giorgetti, in area, lascia partire un cross che mette fuori gioco Gillet. Dalla mischia spunta Conticchio che, in scivolata, tira verso la porta avversaria. Deviazione involontaria di Lucarelli e vantaggio salentino.
(MC)I biancorossi, storditi dall’1-0, si portano disordinatamente in avanti e, come logico, subiscono pesantemente il contropiede avversario. Il Lecce si presenta spesso in area avversaria e si esibisce in ottime giocate che impegnano ripetutamente il portiere barese.
Anche il secondo tempo si apre con il Bari in avanti che, pero’, non dà mai l’impressione di poter impensierire la difesa giallorossa. Il risultato finale si concretizza al 26’:lancio di Vugrinec per Tonetto che viene, inutilmente (data la sua posizione decentrata), atterrato in area da Perrotta.
L’arbitro assegna il rigore e Lucarelli, dal dischetto, realizza la doppietta.
Il Lecce vince con merito grazie al suo bomber ritrovato e ad un centrocampo di tutto rispetto. A fine gara i salentini dichiarano di non essersi montati la testa e di pensare solo a raggiungere i 40 punti, traguardo utile per una salvezza matematica, sfruttando al meglio il periodo propizio.
Il Bari, ultimo posto in classifica a due punti, e’ in crisi ma dimostra di possedere le potenzialita’ per far bene ed uscire da una posizione sicuramente infelice.