E’ una decisa risposta alle critiche avanzate anche dai dipendenti dell’Istituto Sperimentale tabacchi di Lecce.
Con un impegno diretto del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Gianni Alemanno, il Piano di riorganizzazione della rete scientifica del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CRA) dovrà essere rivisto.
E’ una decisa risposta alle critiche avanzate anche dai dipendenti dell’Istituto Sperimentale tabacchi di Lecce.
Gli organi di informazione della provincia di Lecce hanno pubblicizzato la nota inviata dalla Cisl leccese nella quale si paventava la chiusura dell’Istituto Sperimentale Tabacchi di Lecce – ente che agisce sotto la vigilanza del Ministero delle politiche Agricole e Forestali - , un centro per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura.
Poichè, di solito, le cattive notizie corrono più veloci di quelle buone, è bene rasserenare da subito gli animi.
L’Istituto Sperimentale Tabacchi, opera sul territorio delle province di Lecce, Brindisi e Taranto; dapprima si è occupato di migliorare il sistema tabacchicolo salentino, successivamente alla crisi della coltivazione del tabacco ha esteso il proprio campo di azione in altri settori agricoli.
Alla sezione leccese dell’Istituto Sperimentale Tabacchi lavorano, con varie mansioni, circa trenta persone.
Recentemente era stato presentato il Piano di riorganizzazione e di razionalizzazione della rete delle articolazioni territoriali del Centro di Ricerca in Agricoltura e per l’Istituto Sperimentale Tabacchi di Lecce è apparso lo spettro della chiusura, con il trasferimento delle competenze e del personale al Centro di Ricerca di Battipaglia.
Interessato della vicenda, il Ministro Gianni Alemanno, ha tenuto conto anche del problema che stava per sorgere a Lecce e con una lettera inviata al presidente e ai componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha esposto le motivazioni della bocciatura, arrivata prima ancora dell’ultimazione dell’iter del Piano di riorganizzazione, chiedendo "un riesame ed una revisione da effettuarsi sulla base di un incontro che si terrà al Mi.P.A.F. nei prossimi giorni".
Nella nota il Ministro ha sottolineato l’esigenza di mantenere la caratteristica di "multidisciplinarietà" nella ricerca in agricoltura, non valorizzata, invece, dal Piano di riorganizzazione.
Il Ministro ha quindi invitato il CRA ad "individuare soluzioni maggiormente rispondenti all’equilibrata valorizzazione delle entità territoriali esistenti e a fornire riferimenti certi alle numerose risorse umane e professionali coinvolte nella riorganizzazione".
Autore: fonte: Roberto Tundo