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Data: 03/04/2000 - Ora: 10:20
Categoria:
Politica
28/05/1991 Il Sig. Leva Enrico richiede, in qualit* di amministratore della Soc. COGEDIL s.r.l., concessione edilizia per la realizzazione di un complesso edilizio urbano;
12/02/1992 Il Comune di Lecce, Vista la domanda, Visto il parere del dirigente responsabile del servizio di igiene pubblica e prevenzione, Vista la relazione istruttoria dellíufficio tecnico, Visto il parere favorevole della commissione edilizia comunale, Vista la perizia giurata a firma del progettista, Vista la copia del titolo di propriet*, Visto il vincolo di superficie ad esclusiva pertinenza del manufatto, Vista la delibera di giunta municipale n.1263, Vista la delibera consiliare n. 108 del 20/3/1990 e tanti altri VISTI concede la CONCESSIONE EDILIZIA.
Nel corso del 1996, viene ultimato il complesso edilizio senza che il Comune abbia ancora provveduto a realizzare le relative opere di urbanizzazione stabilite nella concessione;
20/06/1997 I malcapitati acquirenti presentano formale istanza al Comune di Lecce perchÈ si provveda urgentemente alla realizzazione delle opere di urbanizzazione;
30/07/1998 Viene ripresentata la richiesta per la realizzazione di un intervento urgente;
15/01/1999 Il Sindaco Poli Bortone, líassessore ai lavori pubblici Tondo, líingegnere Solombrino, il geom. Roggerone promettono un immediato interessamento al problema e la risoluzione in tempi rapidi dello stesso;
20/03/1999 Scoppia un incendio nel complesso edilizio: i VV.FF. non trovano la strada (non esistendo) per giungere sul posto e domare le fiamme; i danni sono ingenti; tra un allagamento e l'altro nelle abitazioni, si giunge al
18/11/1999 Viene richiesta urgentemente uníambulanza (mai giunta sul posto per mancanza di viabilit*); líuomo, in fin di vita, viene trasportato con uníauto privata allíospedale e fortunatamente si salva.
14/02/2000 Uno dei residenti, nel tentativo di raggiungere la propria abitazione attraverso líattuale viabilit* rappresentata da un viottolo di campagna privato, danneggia gravemente la sua autovettura.
Dopo circa 150 incontri (di cui si risparmiano le date ed i contenuti per non appesantire la lettura) con le autorit* preposte (prima mancava il progetto della strada, poi mancava la previsione della spesa in bilancio, poi mancavano i soldi ÖÖ nonostante la previsione della spesa in bilancio, poi attraverso il riequilibrio del bilancio sono stati ritrovati i fondi perduti ma mancava líok della commissione urbanistica, poi mancava la delibera per mettere allíordine del giorno della commissione urbanistica la discussione del progetto), si giunge al
10/03/2000 (IL GIORNO DELLA RATIFICA DI UN ATTO DOVUTO O PRESUNTO TALE) La Commissione urbanistica, DOPO UN CALVARIO DURATO OTTO ANNI, liquida la faccenda in poco meno di 15 minuti, ritenendo opportuno rinviare la discussione del progetto a data imprecisata in attesa della definizione di un nuovo progetto da realizzare nella zona!
Per usare una espressione cara ad un noto conduttore televisivo, la domanda, a questo punto, sorge spontanea: ìMa i componenti la commissione, hanno almeno capito che i 40 residenti non hanno strada díaccesso, illuminazione e fognatura per le proprie abitazioni nonostante da otto anni abbiano versato nelle casse comunali la somma di £. 66.358.517 per oneri di urbanizzazione, nonostante annualmente versino circa 8.000.000 a titolo di imposta comunale sugli immobili e circa 4.000.000 per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, per avere in cambio NULLA?
Ai posteri l'ardua sentenza!. NOI COMUNI MORTALI, per adesso, Sig. Sindaco, ci accontenteremmo di conoscere, per quanto tempo ancora dovremo accedere nelle nostre case FACENDO USO DI NATANTI DI FORTUNA E TORCE DíEMERGENZA.
Certo è che nel diritto civile, quando compratore e venditore concludono un contratto, viene a crearsi un rapporto sinallagmatico dal quale discendono diritti e doveri per entrambe le parti. Noi abbiamo provato ad applicare tale principio nei rapporti col Comune di Lecce. Qui, esiste solo un cittadino-compratore (il malcapitato o forse meglio dire il truffato di turno che, dopo aver pagato, viene posto in una lunga lista díattesa che funziona a scorrimento nel senso che ñse non si conosce qualcuno- si continua a scorrere verso il basso) che interloquisce con un'entità astratta (dove tutti e nessuno sono responsabili) legittimata a compiere ogni qualsivoglia abuso in barba alle pi* elementari regole di rispetto e lealt* umana.
Carissimo Sindaco, i fiori, le piante, gli alberi sono meravigliosi ma non indispensabili.
I suoi collaboratori dovrebbero essere in grado di discernere le cose che più delle altre richiedono una rapida soluzione; la gente non si ammazza solo impugnando uníarma e aprendo il fuoco ma anche costringendola a vivere in condizioni disumane di degrado e totale abbandono.
Se anche la programmazione dei lavori pubblici passasse al setaccio della Corte dei Conti, e líautorit* giudiziaria fosse efficiente nella tempistica, Ë convinzione di chi scrive che certi abusi nellíambito della Pubblica Amministrazione non avrebbero modo di commettersi.
Sig. Sindaco, scusi lo sfogo, ma proviene da persone che credevano ciecamente in LEI.
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