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Lavoro/ Maternità, più donne in carriera, meno giovani mamme

Data: 26/01/1999 - Ora: 17:26
Categoria: Economia

In Italia una giovane donna su quattro (27 per cento) guarda alla maternità come ad un vincolo per il lavoro e la carriera. Due su cinque (44 per cento) danno un'analoga dimensione negativa ai legami familiari. Lo attesta un'indagine svolta dalla Fondazione Corazzin per conto della prrovincia di Padova tra le giovani per verificare qual è la loro condizione di vita e in particolare di lavoro. La quasi totalità è nubile o celibe (il campione comprende, oltre a quattrocento donne, anche centoventuno maschi) e, se per una parte consistente delle diplomate, la famiglia e la maternità rappresentano dei vincoli, è significativamente diversa l'opinione dei giovani. (FM)

Il 41 per cento ritiene, infatti, che la coetanea trovi effettivamente nella maternità la prima difficoltà a proseguire il lavoro; solo il 18 per cento, invece, trova che sia la famiglia di impedimento per la donna.

''I dati, prima ancora di dimostrare che le giovani donne non vogliono saperne di maternità e famiglia, evidenziano - è l'interpretazione che ne dà il sociologo Daniele Marini, che ha curato l'indagine - come sia ormai molto elevata la consapevolezza nelle donne di quanto sia difficile conciliare le esigenze affettive con quelle della professione. Si tratta, evidentemente, di far evolvere questa consapevolezza in una direzione positiva, attivando politiche di sostegno alla conciliabilità tra lavoro e famiglia. Altrimenti è la desertificazione''.

In ogni caso, le giovani diplomate, a tre anni dall'uscita di scuola, hanno per il 70 per cento un lavoro, mentre il 22 per cento sta ancora studiando (all'università). Solo il 3 per cento è alla ricerca del primo impiego. ''Ad una prima osservazione, le diplomate - spiega ancora Marini - ottengono una collocazione coerente (86 per cento) col titolo di studio. Tra i maschi, invece, più di un terzo (36 per cento) si deve accontentare di un lavoro diverso dalle aspettative iniziali''.

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