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Data: 30/10/1998 - Ora: 15:16
Categoria:
Economia
Basta dare un'occhiata ai dati che confrontano il numero di occupati a luglio di quest'anno con quelli dello stesso mese del 1997. "Più trentaseimila posti in Campania, più quarantasettemila in Sicilia, più settemila in Puglia, più ottomila in Sardegna - dichiara Riccardo Padovani, direttore dello Svimez, l'associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno - ma la crescita è concentrata soprattutto nei servizi e una vera e propria ripresa dell'industria si è verificata soltanto in Puglia, dando una boccata d'ossigeno per un'area che tra il 1991 e il 1996 aveva perso circa quarantamila posti di lavoro".
Confindustria ricorda però che "non bisogna dimenticare che al Sud ci sono le province con la più alta disoccupazione d'Europa e per recuperare i seicentomila posti persi tra il 1990 e il 1997 la strada è ancora lunga" e che inoltre "gli sgravi contributivi previsti in Finanziaria per chi assume al Sud non saranno sufficienti a compensare la perdita, dal 2000 in poi, della fiscalizzazione degli oneri sociali nel Mezzogiorno bocciata dall'Unione Europea".
"Lo sviluppo dell'occupazione al Sud ha favorito soprattutto i giovani tra i 15 e i 29 anni e gli ultracinquantenni - spiega Riccardo Padovani dello Svimez - e la ripresa è concentrata soprattutto in Campania e Sicilia. I nuovi posti pertanto potrebbero essere frutto in gran parte del pacchetto di centomila tra borse lavoro e lavori di pubblica utilità varato dal Ministero del lavoro. Un risultato positivo, certo. Il timore è che l'occupazione creata non sia stabile nel tempo".
Nel Sud i patti territoriali e contratti d'area sono delle formule che 'invogliano' le aziende a investire al Sud. A Manfredonia e Crotone stanno funzionando, ma è ancora presto per dare giudizi: per il momento i posti creati, secondo i dati Svimez, sono diecimilaseicento con i patti territoriali e milleottocento con i contratti d'area. Poco per fare la differenza. L'effetto della legge 488/92 che favorisce gli investimenti nel Mezzogiorno ed può produrre poi ottantamila nuovi posti, ma il rifinanziamento della legge è appeso alla Finanziaria.
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