Rappresentante della Provincia di Lecce l'assessore Loredana Capone
L'e-government della Provincia di Lecce a Genova: è quello che la vice presidente della Provincia di Lecce Loredana Capone avrà il compito di portare all’attenzione nazionale nell’ambito del convegno "la costituzione dei centri servizi territoriali: un’occasione di sviluppo del territorio" che si tiene oggi, venerdì 20 maggio nella sala consiliare della Provincia di Genova, ed è promosso dall’Unione Province d’Italia.
Proprio in rappresentanza dell’Upi, alla vice presidente è stato affidato il compito di portare le conclusione alla prima parte della giornata di studio, alla luce dei pregevoli e autorevoli risultati raggiunti dalla Provincia di Lecce nel campo dell’innovazione tecnologica.
La Provincia di Lecce, infatti, è considerata la migliore esperienza nel meridione d’Italia nel settore dell’e-government, grazie ai risultati e ai finanziamenti ottenuti con i tutti i progetti presentati "R.I.S.O.", "E-Democracy" e "Digitale Terrestre" giunti ai primi posti nelle graduatorie nazionali.
Il Convegno rientra nell’ambito delle iniziative nel campo dell’innovazione che le Province hanno sviluppato in questi anni favorendo, attraverso il riuso delle esperienze migliori e la costruzione di una strategia di e-government delle Province.
Le Province, infatti, considerato il ruolo istituzionale di enti di governo di area vasta e di coordinamento territoriale, sono chiamate a svolgere un ruolo centrale per promuovere l'inclusione dei piccoli comuni nelle iniziative di e-government e la cooperazione dei diversi soggetti pubblici e privati che operano nel territorio provinciale.
Oggi, in particolare, si parlerà di Centri di servizio territoriali, cioè di strutture di servizio sovracomunali partecipate e controllate dagli stessi piccoli Comuni. I Centri, già attivi in alcune realtà del Nord, hanno il compiuto di avviare i processi di e-government garantendo la gestione e una maggiore copertura territoriale nella diffusione dei servizi innovativi tra piccoli comuni.
Nei Centri opereranno esperti di innovazione ed informatica che i comuni singolarmente non possono permettersi per la nota carenza di fondi sempre più aggravata dalle Finanziarie. Attraverso i CST, invece, i comuni stessi potranno contare su servizi di eccellenza riuscendo, nello stesso tempo, a risparmiare delle risorse economiche.