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Kossovo/ Crisi all'esame dei ministri dell'Unione Europea

Data: 08/06/1998 - Ora: 11:15
Categoria: Politica

Le risposte all'escalation della repressione serba nel Kossovo saranno oggi al centro della riunione dei ministri degli esteri della Ue a Lussemburgo. Ci si attende l'imposizione di nuove sanzioni e la considerazione di opzioni militari in vista del vertice Nato dei prossimi giorni. Il comportamento di Belgrado è stato definito ''inaccettabile'' dal presidente di turno, il ministro britannico Robin Cook. Intanto un appello all'insurrezione a tutti gli uomini abili alle armi è stato lanciato ieri dall'Esercito di liberazione del Kosovo. (MN)
Tutti gli albanesi tra i 18 e i 55 anni di età sono stati chiamati a partecipare alla lotta per la liberazione della regione. "Bisogna impugnare le armi per fermare la fanteria serba, scavare trincee per combattere contro i blindati", dice l'appello pubblicato dal quotidiano in lingua albanese "Koha Ditore". I combattenti dell'Esercito di liberazione invitano tutti i profughi rifugiatisi in Albania a rientrare nel Kosovo per unirsi alla lotta contro il regime di Belgrado. "Quegli albanesi che non combattono ancora contro i serbi dovrebbero perdere ogni illusione sul fatto che la guerra possa essere evitata", termina il messaggio che chiede a tutti i partiti politici del Kosovo di appoggiare senza riserve l'organizzazione militare che vuole l'indipendenza della regione.

Le truppe jugoslave hanno continuato anche ieri ad attaccare i villaggi albanesi nei pressi di Decani e Djakovica, nel Kosovo occidentale. Secondo fonti di Tirana almeno due paesi sarebbero stati bombardati dall'artiglieria pesante, mentre non si sa ancora il numero delle vittime del primo raid dei caccia di Belgrado che venerdì hanno colpito la città di Prilep. D'altra parte i combattenti albanesi avrebbero attaccato e fatto saltare in aria il quartier generale della polizia a Ratkoc. Dopo una violenta battaglia, gli agenti e i civili serbi sono stati costretti a scappare. Nel frattempo la polizia di Belgrado è duramente intervenuta contro i manifestanti albanesi a Pristina dove, per il cinquantasettesimo giorno di seguito, è stato organizzato un grande corteo di protesta contro la repressione nel Kosovo. L'agenzia indipendente di Belgrado "Beta" afferma che tre anziani albanesi sono stati picchiati dagli agenti. Gli organizzatori delle manifestazioni quotidiane hanno invitato la gente a non rispondere alle provocazioni degli agenti, soprattutto mercoledì quando decine di migliaia di albanesi scenderanno in piazza per reclamare l'intervento della Nato.

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