Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Israele/ Il Governo decide su ritiro da Cisgiordania

Data: 19/11/1998 - Ora: 09:53
Categoria: Politica

Il governo israeliano si è riunito per verificare se i palestinesi abbiano adempiuto ai loro impegni e per dare il via definitivo via libera alla prima delle tre fasi del ritiro dell'esercito dalla Cisgiordania, come concordato a Wye Plantation. Per il premier Benjamin Netanyahu si annunciano difficoltà. Il ministro dell'Agricoltura, Rafael Eitan, non ha escluso di dimettersi se fosse approvato il ripiegamento, e altri esponenti dei partiti più estremisti della coalizione sono dichiaratamente contrari. Ma secondo il ministro della Sicurezza, Avigdor Kahalani, l'attuazione degli accordi di Wye andrà avanti. (FM)

Nella serata di ieri, per definire i dettagli operativi della nuova divisione dei territori si erano incontrati vertici militari israeliani e palestinesi. Nella prima fase, il 2 per cento della Cisgiordania, cioé 110 chilometri quadrati, passerà dal regime di controllo esclusivamente israeliano a una giurisdizione congiunta israelo-palestinese, mentre un altro 7,1 per cento di terra, 400 chilometri quadrati, passerà dalla giurisidizione congiunta alla sola amministrazione palestinese. Non verranno smantellate basi dell'esercito né tantomeno insediamenti, ma soltanto spostati i cartelli che demarcano le diverse zone.

Due insediamenti, quelli di Ganim e Kadim, nei pressi di Jenin, si troveranno su tre fianchi a confinare con aree sotto controllo palestinese e tra i coloni c'è inquieitudine.

Il consigliere di Netanyahu, David Bar-Illan, ha affermato che Israele procederà al ritiro solo se i palestinesi avranno emesso un decreto contro l'incitamento alla violenza, preparato un piano per il disarmo dei militanti e arrestato dieci presunti terroristi.

Il negoziatore palestinese, Saib Erekat, ha detto che queste condizioni sono già adempiute e ha auspicato che il governo israeliano "non se ne esca con nuove scuse".

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultimi video della categoria

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati