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Internet in Borsa/ Boom per le imprese telematiche

Data: 22/01/1999 - Ora: 15:46
Categoria: Internet

Internet per i meno increduli. Quel che doveva capitare sta accadendo già in America, dove, ovvio, oltre 10 milioni di americani navigano. Le imprese che trattano servizi sul Web valgono in Borsa una fortuna. Ma quel che stupisce sono i bilanci di tali imprese: tutti chiudono in perdita. E allora? Basta la parola internet, forse per far salire un titolo quotato alle stelle, sarà! sarà il fiuto degli addetti ai lavori che prevedono un futuro roseo per chi lavoro sulla rete. E l'elenco è lungo, le icone dell'investimento in Borsa del 1999. Amazon.com, la libreria elettronica più grande del mondo, ha una capitalizzazione di 25 miliardi e 400 milioni di dollari e supera il prodotto nazionale lordo di un paese come l'Etiopia. Yahoo!, altra gigantesca porta di ingresso alla rete telematica, vale oggi 33 miliardi e 900 milioni di dollari, un miliardo e spiccioli in più di tutte le ricchezze che il Kuwait, il ricco paese petrolifero del Golfo Persico, ha prodotto nel corso del 1998. (MN)

Così, spulciando tra le aziende che hanno fatto fibrillare le contrattazioni delle ultime due settimane, c'è eBay.com, uno dei più recenti e fortunati supermarket online, che in pochi mesi ha raggiunto un valore di 11 miliardi e 800 milioni di dollari, superando velocemente il prodotto di un piccolo paese come l'Honduras. Infine, Lycos, il più giovane e dinamico dei motori di ricerca, ha già raggiunto un valore di 3 miliardi e 900 milioni di dollari, poco meno di quanto è riuscita a produrre nell'ultimo anno l'isola caraibica della Martinica.
Non nasce a caso quella che negli Stati Uniti è stata subito chiamata .Internet Mania. e che vuole evidenziare da una parte la corsa di investitori piccoli, medi e grandi ai titoli delle aziende legate in qualche modo a Internet e dall'altra le performance che, giorno dopo giorno, queste società hanno avuto. Basta vedere quello che è accaduto venerdì 15 gennaio, quando è stata ammessa alla contrattazione nel Nasdaq, il secondo mercato di Borsa americano, Marketwatch.com, una società specializzata nel fornire (gratis) notizie e servizi relativi al mondo finanziario. La società che ha curato lo sbarco in Borsa del 22 per cento del capitale aveva fissato un prezzo per ogni azione di 17 dollari, assolutamente in linea con quanto altri analisti finanziari avevano previsto. Alle 9,30 in punto, quando sono cominciati gli scambi, il titolo è schizzato verso l'alto come un missile, toccando il massimo di 130 dollari per azione. Alla fine della giornata Marketwatch.com si è assestata su 80 dollari e 50 centesimi. Che significa un incremento in un solo giorno del 474 per cento e un valore di Borsa della società di un miliardo di dollari. Tanta richiesta non può essere spiegata solo dal fatto che dietro la compagnia ci sono, a garantirne la solidità, due giganti come il network televisivo Cbs e la società di telecomunicazioni Data Broadcasting.

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