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Internet e pedofilia, arrestati dodici insospettabili

Data: 01/03/2000 - Ora: 14:42
Categoria: Internet

Insospettabili e pedofili via Internet: un operaio, un giornalista pubblicista, un venditore ambulante, anche un docente universitario, tutti coinvolti in un giro di pornografia di minorenni. C'erano anche foto di bimbi in tenera età. E il traffico viaggiava sulla Rete.
Dodici gli arresti fatti dalla polizia, in tutto il paese, da Udine a Roma, da Matera a Foggia, durante una vasta operazione, la notte scorsa, nella quale sono stati impegnati oltre 300 agenti in tutta Italia, 200 dei quali specializzati in indagini telematiche. Le regioni toccate oltre a Puglia e Basilicata sono state Campania, Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Umbria. Sono stati fatti accertamenti persino in un piccolo paese della provincia di Oristano, in Sardegna. Sono 18 le persone indagate in stato di libertà. E l'operazione, denominata "Pre-ten", nella quale gli investigatori si sono avvalsi della collaborazione dei più noti gestori della Rete, non è finita.
Le indagini, coordinate dalle Procure di Foggia e di Matera, hanno coinvolto 17 città, ben 70 le perquisizioni fatte dalla mobile di Matera e dal reparto di polizia postale e delle comunicazioni di Foggia. Un vero giro di materiale pornografico realizzato su minorenni di età inferiore ai 14 anni veniva consultato tramite canali riservati via Internet (newsgroup e Chat) ed è stato scoperto dopo un anno di indagini caratterizzate dall'utilizzo di apparecchiature ad altissima tecnologia. Nella maggior parte dei casi la foto della vittima era sempre ben chiara, oscurata invece la parte dove veniva ritratto il responsabile delle violenze. Le Chat non erano aperte a tutti: un normale navigatore non sarebbe potuto entrare se non in possesso di coordinate e password precise.
I nomi degli arrestati non sono stati rivelati perché le indagini proseguono. Gli accertamenti adesso sono stati estesi anche all'estero perché, tra gli interlocutori telematici ci sono persone con residenza in Polonia, Germania, Finlandia e Francia. (MN)

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