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Internet/ Tariffe meno care in Italia

Data: 04/03/1999 - Ora: 16:48
Categoria: Internet

L'Italia è, in termini di costo, il paese europeo ideale per navigare su Internet, perché le tariffe in ore non di punta sono meno di un quarto della media europea e addirittura un quindicesimo di quella tedesca. E' la sorprendente conclusione di una rivista belga dei consumatori, 'Test Achats', che ha tentato una serie di comparazioni fra le tariffe di srivizi di telefonia in Europa. La moltiplicazione delle imprese che propongono servizi di telefonia -fissa e mobile- agli utenti europei ha portato anche ad una proliferazione -più che proporzionale- dei metodi di raffronto delle tariffe praticate, da utilizzarsi sia come argomento di vendita per acquisire nuova clientela e per incentivare il passaggio da un operatore a un altro, sia, 'ex post', per valutare l'onerosità relativa dei singoli sistemi tariffari e per stilare una classifica per paesi oltre che per operatori. (FM)

La Germania è il paese in cui costa meno -come un normale scatto- chiedere il numero di un abbonato, mentre in Belgio si pagano 5 scatti. Chiamare da una cabina (con gettone o carta telefonica) costa, in media europea, poco più del doppio che da casa in ore non di punta, ma in Italia e in Francia il divario è molto inferiore. Permangono gli squilibri nei due sensi, già molte volte lamentati, del costo delle chiamate internazionali, basandosi sulle tariffe in ore 'vuote' sulla rete dell'operatore più importante.

Quest'ultimo sente la crescente concorrenza dei servizi da poco istituiti, cui si accede con appositi pre-numeri, e che permettono sconti sostanziosi: in Belgio fino al 50 per cento rispetto alle tariffe di riferimento. Si delinea in definitiva un sistema 'a tre dimensioni' in cui tra i parametri che il cittadino medio deve considerare entrano l'ora della chiamata, il costo supplementare (estremamente variabile) tra un apparecchio fisso e uno mobile, il paese di destinazione della chiamata, l'operatore sollecitato, il modo di pagamento e le condizioni di base del servizio, come fatturato mensile minimo garantito.

A ciò si aggiungono le variabili dei costi fissi della telefonia domestica, da quello delle spine agli altri diritti fissi, talvolta modulati in funzione delle categorie di utenti: per i nuovi, vi sono promozioni e condizioni speciali a termine o 'a vita', che implicano una prospettiva di consumo che ben pochi utenti sono in grado di formulare. Per un utente con un volume di traffico modesto, si tratta di un grosso incentivo all'inerzia nelle possibili scelte (che finora implicano anche il cambiamento di numero) privilegiando di fatto l'operatore 'storico' che si limita a ritocchi 'cosmetici' delle sue tariffe. E le scelte di cambiamento, in definitiva, si fanno su stimoli occasionali o su informazioni più o meno incomplete.

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