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Internet/ Salute, primo caso in Italia di Cyber-intossicazione

Data: 01/03/1999 - Ora: 19:00
Categoria: Internet

Stato confusionale con allucinazioni e deliri che hanno richiesto un ricovero: si è manifestato così il primo caso italiano di ''intossicazione acuta'' da Internet. E' accaduto dopo tre giorni trascorsi quasi ininterrottamente al computer, saltando freneticamente da un sito all'altro nella rete delle reti. A individuare il fenomeno è Tonino Cantelmi, lo psichiatra dell'università Gregoriana di Roma che ha dato il via in Italia alla terapia per la disintossicazione da Internet. La casistica italiana sulla ''retomania'' (come gli esperti chiamano la dipendenza da Internet) è stata presentata oggi in Francia, a Poitiers, nel convegno sull'informazione nella società globale. (FM)

Per Cantelmi l'intossicazione da Internet ''è un fatto nuovo legato alle caratteristiche della realtà virtuale, ma ancora tutto da esplorare''. Nessuno dei retomani, compresa la vittima dell'intossicazione, ha mai accusato in precedenza disturbi psicologici. Tutti hanno in comune la giovane età (intorno ai trenta anni), una buona preparazione culturale e l'essere single. Cominciano a dieci ore al giorno a spese di affetti, lavoro e rapporti sociali. Quanti sono? Negli Stati Uniti, dove il fenomeno è stato individuato nel 1995, i retomani sono centinaia. I primi casi italiani sono stati segnalati un anno fa ed è in preparazione il primo ''censimento''.

La ricerca, ha proseguito Cantelmi, permetterà di avere la prima fotografia della dipendenza da Internet in Italia. Le prime indagini sono cominciate nel Lazio e in Sardegna e si prevede di estenderle presto alle altre regioni.

Il caso di cyber-intossicazione individuato in Italia è l'ultimo arrivato di una serie di disturbi provocati dall'uso incontrollato della navigazione in rete.

Al di là delle cinque-sei ore quotidiane di collegamento (considerate il limite massimo tollerabile per evitare la dipendenza) può nascere una vera e propria ossessione per la propria posta elettronica. Comincia ad aumentare il tempo di collegamento, si comincia a soffrire lontani dal computer, si partecipa intensamente a ''chat'' e gruppi di discussione in rete, ci si collega spesso la notte a spese del sonno. E' qui che comincia la fase di ''tossicomania'', con collegamenti cosi' prolungati da compromettere vita sociale e lavoro. L'ultima arrivata nella scala della dipenza da Internet è la Irp (Intenet related pathology) che si manifestano con fenomani come l'incapacità di resistere al gioco d'azzardo in rete, dipendenza da cyber-sesso e cyber-relazioni, con ricerca di partner sessuali e affetti on-line, dipendenza da giochi di ruolo in rete e da eccessive informazioni.

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