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Internet/ Coommissione europea, sì ai finanziamenti per i 'vigilantes'

Data: 08/04/1999 - Ora: 18:43
Categoria: Internet

La Commissione europea è disposta a spendere l'equivalente di oltre sedici miliardi di lire per cercare di mettere a punto sistemi capaci di 'filtrare' i contenuti indesiderabili di Internet. Sono stati pubblicati i termini di un ''piano d'azione per la promozione dell'uso più sicuro di Internet'', consistenti in proposte per la creazione di una rete europea di hotlineper consentire agli utenti di segnalare contenuti od utilizzazioni incontrati durante la navigazione su Internet, e considerati illegali. Si tratta, viene precisato, non solo di controllare la circolazione di tali contenuti, ma anche l'utilizzo di Internet a fini illegali, in particolare quando siano incompatibili con la dignita' umana, come in casi di pedofilia, forme di violenza a carattere estremo, incitamento all'odio razziale e alla xenofobia. (FM)

La creazione di una rete di hotline, si aggiunge, mira a creare un meccanismo per eliminare dai server i contenuti illegali e offensivi. Non si tratta dunque di attivita' intese a perseguire penalmente i responsabili di contenuti o utilizzi illeciti, che restano di competenza delle autorità giudiziarie nazionali. Il sito della Commissione (http://www.echo.lu/iap) è a disposizione delle organizzazioni interessate a elaborare progetti operativi, menglio se in cooperazione tra differenti paesi europei.

Le proposte vanno presentate entro giugno. E' previsto il rimborso fino al 50% dei costi effettivi della hotline, oltre che per quelli per sistemi di filtraggio e valutazione dei contenuti (compresa l'autovalutazione) e la preparazione di azioni di sensibilizzazione per l'uso sicuro di Internet. Si dovrebbe permettere agli utenti con responsabilità su altri utenti (ad esempio i loro figli) di avere criteri per decidere i contenuti a cui consentire l'accesso. Potrebbe trattarsi di etichette o delle caratteristiche dei contenuti on-line, da classificare sia da parte di presone qualificate che con sistemi automatici.

I meccanismi possono essere applicati sul computer dell'utente o un server locale o un sito web. I progetti di dimostrazione finanziabili dovrebbero coinvolgere enti di autregolamentazione, industrie, gruppi di utenti responsabili di normativa industriale e protezione dei minori. Una prima fase di lavori sarà dedicata alla messa a punto di prototipi, valutati e selezionati per passare poi a una seconda fase, che dovrebbe avere inizio nella primavera del 2001, e che fruirà di un distinto capitolo di finanziamenti. Le azioni dovranno promuovere un effetto moltiplicatore delle applicazioni dei metodi di filtraggio di Internet da contenuti indesiderati.

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