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Internet&Tariffe/ Europa, guerra a colpi di scioperi

Data: 08/02/1999 - Ora: 17:26
Categoria: Internet

A tre secoli e mezzo dalla fine delle guerre di religione, in tutta l'Europa si combatte per un nuovo culto a colpi di tariffe e di scioperi. Divinità di naviganti proveniente dal nuovo mondo, Internet ha trovato un clima assai più tempestoso nel vecchio continente ed è diventata subito oggetto di contese niente affatto virtuali. Se negli Stati Uniti un centinaio di ore di navigazione sulla rete telematica costa circa trentamila lire, in Germania o in Francia il prezzo è oltre dieci volte tanto: una disparità tanto più stridente quanto più gli utenti sono fra le fasce di pubblico meglio informate. Il malcontento dei cibernauti si è appuntato sugli enti ex monopolistici che nella maggioranza dei paesi europei hanno teso ad assumere una posizione preminente anche nella gestione di Internet, profittando talora di vecchie inerzie per sfidare le leggi di mercato. (FM)

Le disparita' con le esigenze degli utenti in Europa sono state definite ''stridenti'' dall'esperta inglese Elisabeth van Couvering della 'Jupiter Communications', riferendosi in particolare agli 'scioperi in rete' organizzati recentemente in Francia, Germania, Spagna, Italia e Grecia. Ma la minaccia di boicottaggi sempre piu' ampi nell'utilizzo di Internet da parte di stuoli di utenti ha cominciato ad avere risultati: Deutsche Telekom ha appena annunciato che le sue tariffe al minuto saranno dimezzate al primo aprile. Da parte sua France Telecom non ha ancora fornito cifre, ma ha anticipato anch'essa ''impressionanti cali''. Quanto al Regno Unito, dove le tariffe sono rimaste elevate sebbene il principale 'provider' non sia l'ex monopolista British Telecom, la scena sta affollandosi di nuovi concorrenti pronti a battersi al ribasso come Energis e Tesco.
Ciononostante i costi sono ancora considerati il principale ostacolo a una maggiore diffusione europea di Internet, presente nel 12 per cento della case del vecchio continente rispetto al 40 per cento negli Usa.

Secondo gli esperti, inoltre, una grossa inadeguatezza europea e' rappresentata dalla complessita' delle tariffe e dal loro calcolo a tempo: quest'ultimo finisce per colpire soprattutto una clientela fra le piu' vivaci e meno abbienti come quella studentesca. Negli Usa invece gli utenti pagano solo un abbonamento mensile a un 'server' e una tariffa forfettaria a un servizio telefonico: fra questi ultimi la piu' recente proposta concorrenziale e' quella della Mci, 16,95 dollari (circa 30 mila lire) per 150 ore in Rete. Una proposta forfettaria in Europa e' venuta dalla tedesca Mobilcom, con 75 mila lire mensili per accesso illimitato nelle fasce notturne e nei fine settimana: le sottoscrizioni hanno dovuto essere sospese per eccesso di richieste.

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