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Data: 19/10/1998 - Ora: 17:36
Categoria:
Internet
A giudizio il 'gotha' dell'industria informatica Bill Gates
e la sua azienda
Microsoft: il
più potente gigante del software
del mondo è accusato di avere vìolato le leggi anti-trust
nel tentativo di influenzare il futuro dell'era
elettronica. Gates in persona non dovrebbe testimoniare:
tra i documenti probanti che il governo americano e i
procuratori di venti stati che collegialmente hanno
lanciato la sfida all'uomo più ricco del mondo, ci
potrebbe essere la video-testimonianza resa in presenza
dei suoi avvocati. Se dovesse essere resa pubblica potrebbe
essere un momento di grave imbarazzo per l'imperatore
del software: stando a fonti governative che hanno visto
la registrazione Gates ''mostra momenti in cui non
sembra ricordare niente''. Sarà uno dei più importanti
processi del secolo: il suo esito potrebbe drasticamente
cambiare il modo con cui il pubblico acquisterà e userà
i programmi di software, compresi quelli chiamati browsers,
che consentono le ricerche sulla World Wide Web. (FM)La Microsoft è accusata di violazione delle norme antitrust in quanto il sistema Windows è installato sul 90 per cento dei computer in tutto il mondo e perché i programmi Windows comprendono il 'browser' Explorer per la navigazione di Internet. Per questo il processo punterà i riflettori sui rapporti tra il gigante di Gates e alcune delle più aziende più note nel settore informatico: Netscape, Apple, Sun, Intel, America Online i cui dirigenti saranno chiamati a testimoniare in aula. Per far risparmiare tempo agli 'uomini d'oro' dell'industria elettronica, le testimonianze saranno precedute da una dichiarazione scritta sulla base della quale si svolgerà il contro-interrogatorio. Da quanto delibererà il giudice Thomas Penfield Jackson che presiederà il processo, potrebbero dipendere le regole della concorrenza nell'era eletronica, più o meno come quando nel 1911 il processo contro la Standard Oil del petroliere John Rockefeller stabili' le regole del gioco per il capitalismo dell'era industriale. Una vittoria per il governo darebbe muscoli al dipartimento della giustizia per costringere la Microsoft a rivedere le sue strategie d'affari, che i nemici di Gates considerano un riflesso diretto della 'cultura' dell'azienza di Gates.
La Microsoft è un gigante: ''Un gorilla da quattro quintali che sa benissimo come usare il suo peso'', ha affermato il procuratore dello stato del Connecticut Richard Blumenthal secondo cui ''il processo determinerà come, e a quale costo, avremo accesso all'autostrada elettronica''. La Microsoft ha ribattuto alle accuse affermando di aver installato sui suoi sistemi Windows i 'browser' per Internet su richiesta dei consumatori: la sua argomentazione è stata suffragata in giugno da un giudice di corte d'appello secondo cui l'installazione è perfettamente legale. In ogni caso, gli uomini di Gates hanno messo in guardia il governo da indebite ingerenze in uno dei settori più robusti dell'economia americana. ''Un passo verso una maggiore 'regulation' potrebbe levare fiato all'economia'', ha minacciato lo stesso Gates parlando la settimana scorsa in North Carolina.
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