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Data: 13/03/1999 - Ora: 11:48
Categoria:
Internet
Ad appoggiare queste argomentazioni, proposte dal presidente stesso dell'albo professionale, Giulio Velati, dall'optometrista Maurizio Giannelli e dall'arch. Luigi Manzoni, esperto di ergonomia, i dati preliminari di un' indagine iniziata lo scorso anno che si concludera' nel giugno del 2000. Dati che forniscono per il momento un'indicazione di massima, anche se non hanno per ora validita' scientifica perche' basati solo sulle risposte di un campione significativo - individuato dall' Osservatoprio di Milano - di lavoratori al computer (1.620 operatori di 6 citta' italiane), ma senza evidenze scientifiche oggettive e senza un corrispettivo gruppo di controllo. Secondo questa indagine il 33% ha denunciato 'mal di testa correlabile a fatica visiva', il 31,8% dolore cervicale, il 25,8 dolore lombare, il 19,2 scarsa memoria, il 19% sonnolenza. Il 17,2% ha riferito raffreddamento delle mani, che per gli esperti deriva da uno stato di stress. La stanchezza visiva alla sera dopo il lavoro riguarda il 52,1%, la comparsa di bruciore agli occhi il 47,9%, l' annebbiamento visivo da lontano il 28% dei casi, da vicino nel 26%. Infine il 14,3% ha denunciato lacrimazione in relazione a fatica visiva. Tutti gli intervistati, scelti escludendo coloro che dichiaravano di non avere alcune malattie quali diabete o discopatia, sono stati sottoposti ad analisi visiva da optometristi che hanno riscontrato nel 72,2% dei casi 'movimenti oculari imprecisi o alterati', nel 31% 'disfunzioni nella capacita' di mettere a fuoco l'immagine', nel 15,9 problemi 'nella capacita' di allineare efficacemente gli occhi', nel 14,9 'ridotta efficienza nel riconoscimento visivo dell'immagine'.
Un problema particolare e' stato posto in riferimento a coloro che usano lenti bifocali, o occhiali da lettura in genere calcolati per leggere da una distanza di 40 cm, quando invece si sta al computer a 50 cm e oltre dal video, lavorando su piani verticali invece che orizzontali. Se in queste circostanze e' proprio l'ottico optometrista in grado di consigliare al meglio l'utente, sono gli studi ergonomici che invece fissano le regole per una migliore qualita' dell'attivita' lavorativa progettando una postazione al computer che tenga conto della postura corretta, cosi' come della giusta illuminazione.
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