Le indicazioni relative al quadro generale per i
prossimi dodici mesi, secondo l'ultima indagine
Isco, hanno evidenziato il netto rafforzamento
dell'ottimismo degli italiani circa le prospettive
della situazione economiche del Paese. Il 43%
degli italiani crede in un miglioramento, contro
il 24% che prevede un peggioramento. Riguardo
all'evoluzione del mercato del lavoro il 28% del
campione esaminato prevede una diminuzione della
disoccupazione, rispetto al mentre il 14% si
aspetta un forte aumento. Sotto il profilo delle
situazioni personali, appaiono nettamente migliorate
le previsioni degli italiani intervistati sull'evoluzione
della propria situazione economica e le valutazioni
sulla possibilità di risparmiare, mentre restano
invariate quelle attinenti alla sua convenienza. (FM)
Continua a crescere l'ottimismo dei consumatori italiani a
proposito degli sviluppi futuri dell'economia. E' quanto
risulta dall'indagine mensile condotta dall'Isco nella prima
metà di maggio dalla quale risulta che l'indice di fiducia
dei consumatori ha registrato un significativo aumento
portando l'indice a 124,5 (rispetto a 120,3 di aprile),
il più alto dal 1996 e molto vicino ai livelli massimi raggiunti agli
inizi degli anni '90. Le indicazioni relative al quadro
generale per i prossimi dodici mesi - sottolinea l'Isco -
hanno evidenziato, rispetto ad aprile, il netto
rafforzamento dell'ottimismo circa le prospettive della
situazione economiche del Paese (il 43% crede in un
miglioramento, contro il 35 % del mese di aprile, ed il
24 immagina un peggioramento) ed un ulteriore
miglioramento delle attese riguardo all'evoluzione del
mercato del lavoro (il 28% del campione prevede una
diminuzione della disoccupazione, rispetto al 21%
di aprile mentre il 14% si aspetta un forte
aumento). Si sono invece rafforzate le attese di
stabilizzazione della dinamica dei prezzi: secondo
il 35% degli intervistati non subiranno variazioni nel
prossimo anno, contro il 31% di aprile, e per il 7%
diminuiranno. Sotto il profilo delle situazioni personali,
appaiono nettamente migliorate le previsioni degli
intervistati
sull'evoluzione della propria situazione economica e le
valutazioni sulla possibilità di risparmiare, mentre restano
invariate quelle attinenti alla sua convenienza. Riguardo
al bilancio finanziario, si è ridotta in maggio la
percentuale
di famiglie che riescono a farlo quadrare (49% contro il
52% di aprile), mentre sono aumentate quelle che riescono
anche a risparmiare (37% contro 36%) e, in misura più netta,
di quanti si trovano a dover contrarre debiti o a prelevare
dalle riserve (14% rispetto al precedente 11%). In maggio è
aumentata la percentuale di coloro che prevedono la
possibilità di risparmiare nei prossimi dodici mesi dal
44% di aprile al 48%. A proposito della propensione agli
acquisti, la convenienza a quelli immediati di beni durevoli
è confermata dal 18% del campione, mentre sono diminuiti i
contrari (39% dal 49%). Il numero degli intenzionati ad
aumentare tali acquisti nei dodici mesi è aumentato dal 6%
al 10%. Quanto ai programmi di spesa per il prossimo biennio,
sono aumentati coloro che intendono acquistare un'automobile
(23% al 19%) o un'abitazione (6% dal 10%).