Caldo e siccità sembrano attenuare la loro morsa, ma le fiamme anche oggi hanno attaccato zone boschive, soprattutto al sud ed in aree di rilevante interesse ambientale e paesaggistico. Incendi che, nelle parole di chi è impegnato nell'opera di spegnimento, sembrano avere un denominatore comune, il dolo. Lo affermano, con forza, i volontari della Protezione civile che per giorni, a Ischia, hanno lottato contro gli incendi nelle aree collinari di Forio e di Serrana-Fontana, nella zona del monte Epomeo, ma anche nel Bosco della Maddalena, ritenuta una delle più belle pinete dell'isola. Gli incendi, dicono i volontari, sono scoppiati nel cuore della notte, quindi, sottolineano, non parliamo di autocombustione. I fatti sembrano loro dare ragione. A Castronuovo Sant'Andrea, nel potentino, agenti del Corpo forestale dello Stato hanno arrestato un uomo mentre stava appiccando un incendio ad un bosco. E quando non c’è il dolo, ci si mette anche l'avventatezza. Come è accaduto in Sicilia, a Viagrande, nel catanese, dove un ragazzo, per bruciare delle cartecce, ha appiccato involontariamente un incendio che ha distrutto alberi e vegetazione mediterranea. La Basilicata e la Calabria stanno avendo un'estate all'insegna del fuoco che distrugge.
Nel solo Parco del Pollino si sono registrati, tra luglio ed agosto, 149 roghi. Lo scorso anno erano stati appena 127. Il bilancio di questa offensiva delle fiamme è eloquente: 2.470 ettari di territorio in cenere, e di questi ben 1.300 sono di bosco. Nella ''suddivisione'' per territorio, 104 incendi sono scoppiati sul versante calabrese del Parco, gli altri 44 su quello lucano. Neanche la Puglia è uscita indenne dall'assedio delle fiamme. Solo oggi sono trenta gli ettari interessati da incendi nelle campagne di Cisternino. Anche oggi i mezzi aerei coordinati dal Dipartimento della Protezione civile hanno lavorato intensamente, seppure contro incendi numericamente molto inferiori rispetto a quelli dei giorni scorsi. Nelle ultime ore, anche dopo numerosi lanci di acqua e liquido ritardante, risultato ancora attivi incendi a Castelluccio (in provincia di Potenza) ed a Allumiere (in provincia di Roma). Sono invece in via di bonifica quello di Massa di Somma, nella zona del Vesuvio, di Maratea (dove ad essere interessate dalla fiamme sono state aree di macchia mediterranea) e di Rocca d'Evandro, in provincia di Caserta. (ANSA/ML).