Il 2000 parte bene e anche i dati sulla natalita'-mortalita' delle imprese nel primo trimestre lasciano presagire una buona 'annata' per l'economia nazionale. E i dati migliori arrivano dalle regioni del centro-sud. Nei primi tre mesi dell'anno - informano da Unioncamere - i dati di Infocamere sulle imprese mostrano 102.799 'nascite', ovvero il numero piu' elevato dal 1993, anno in cui la rilevazione e' diventata trimestrale. Allo stesso tempo pero' e' elevato anche il numero delle cessazioni (102.480) con un saldo positivo che si attesta a 319 unita'. Ma da Unioncamere spiegano che bisogna tener presente il fatto che spesso le cessazioni di fine anno vengono spesso imputate all'inizio del trimestre successivo. Il dato mostra dunque - come afferma Danilo Longhi, presidente di Unioncamere - che il risultato di stabilita' del saldo ''e' segno, per un verso delle crescenti difficolta' che le imprese incontrano a stare sul mercato e, per altro verso, della forte vitalita' imprenditoriale che caratterizza ancora il nostro paese''. Spalmando il dato generale sull'intero trimestre, viene fuori infatti che in ognuno dei 64 giorni lavorativi si sono iscritte in media 1.606 imprese nei registri delle camere di commercio: ''per il 60% - spiega Longhi - si tratta di nuovi imprenditori che affrontano per la prima volta il rischio d'impresa, mentre il restante 40% e' rappresentato da imprese che modificano il loro assetto''. Un risultato di tutto rispetto quindi soprattutto considerando che i dati migliori si riscontrano nelle regioni del centro-sud, quelle storicamente meno in linea con lo sviluppo del resto del paese. Guida infatti il gruppo di testa il Lazio con un tasso di crescita (+0,49%) molto piu' alto dello 0,01% della media italiana. Seguono a stretto giro Campania e calabria e un 'timido' segno piu' appare anche nelle altre regioni del Sud mentre nel nord si contano soltanto segni meno. Rispetto alle dinamiche settoriali - si spiega inoltre da Unioncamere - continua la ristrutturazione di commercio e manifatturiero: i due settori mostrano infatti una diminuzione nel numero di imprese registrate pari, rispettivamente, allo allo 0,83% e dello 0,70%. Al contrario aumentano le unita' produttive appartenenti al settore servizi alle imprese dove, in particolare, 'informatica ed attivita' connesse' mostra un tasso complessivo di crescita dello 0,46% con una punta nel Mezzogiorno (+1,9%). Crescita sostenuta anche per 'Intermediazione monetaria e finanziaria' (+0,92%). Infine, per quanto riguarda l'agricoltura, i cui dati vengono trattati separatamente, si registra un saldo negativo estremamente elevato: -14.172 unita', ovvero piu' del doppi delle 6.055 unita' rilevate nel primo trimestre '99. (MN)