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Imprenditoria/ Italia, vince la piccola e media impresa

Data: 05/11/1998 - Ora: 17:57
Categoria: Economia

Gli affari in Italia si fanno ancora in famiglia, almeno per oltre la metà delle piccole e medie imprese. Uno studio del Cnel, infatti, mostra come su quattro milioni e settecentoventunomila aziende attive nel nostro paese, due milioni e cinquecentottantamila (circa il 55 per cento) sono prevalentemente a conduzione familiare. Sono quelle che in passato hanno fatto la fortuna del cosiddetto ''modello emiliano'' e in tempi più recenti hanno prodotto miracoli economici come quelli del ricco nord-est o del laborioso bacino marchigiano. (FM)

Il dossier del Cnel - che elabora dati di Istat, Bankitalia, Inps, Unioncamere - fotografa una realtà che, nonostante l'enorme diffusione sul territorio, rimane in gran parte sconosciuta, vista l'assenza di studi sistematici.

E' nel settore agricolo che le imprese familiari fanno la parte del leone (75,4 per cento delle aziende attive), ma forte è la loro presenza in altri comparti: in particolare quelli dei servizi (66,4 per cento), del legno (65,9 per cento), dell'abbigliamento tessile e delle confezioni (56,8 per cento). Tra le caratteristiche che accomunano queste piccole realtà imprenditoriali - per il Cnel - non solo la gestione da parte di membri dello stesso nucleo familiare, ma anche uno stretto rapporto tra proprietà e lavoratori esterni e un limitato ruolo delle organizzazioni sindacali. Tra i fattori critici, la scarsa capacità di accesso all'informazione, le difficoltà di scambio del know-how, i problemi di successione, la mancanza di credito agevolato.

Che la successione d'impresa sia un ''passaggio traumatico'' per il 70 per cento dei piccoli imprenditori lo conferma la presidente di Confartigianato Donne Impresa, Lucia De Lapi: ''Nel 40 per cento dei casi - sottolinea De Lapi - questo essere impreparati porta alla chiusura dell'attività. Ad ostacolare la successione - spiega - sono soprattutto motivi di carattere fiscale e normativo, ma anche la scarsa attenzione da parte dell'impresa ad assicurare la continuità aziendale''.

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