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Data: 16/09/1998 - Ora: 11:27
Categoria:
Politica
La quota di immigrati che saranno regolarizzati nel 1998, con domanda da
presentare entro il 30 novembre, sarà di circa 40 mila persone. Lo dispone lo
schema di decreto che la Presidenza del Consiglio ha presentato al
Parlamento, secondo quanto stabilito dalla legge sull'immigrazione. Questa
prevede che ogni anno siano stabiliti i flussi di immigrati ammessi sul territorio
italiano per lavoro. E' chiaro che essendo gli immigrati irregolari compresi tra le
250 e le 300 mila unita' (secondo calcoli del mininterno) non si tratterà di una
sanatoria generalizzata ed anzi immigrati già presenti in Italia, che pur
avrebbero diritto alla regolarizzazione, dovrebbero restare in una sorta di
limbo. (MN)Lo schema di decreto, che sarà pubblicato per DPCM dopo il vaglio delle
commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato, si compone di sei
articoli. Il primo e il quinto stabiliscono la quota, che per il 1998, e' fissata in 38
mila permessi di soggiorno per lavoro, sia autonomo che dipendente, aumentati di un quid non calcolabile a priori, perche' legato ai
ricongiungimenti con ''cittadino straniero già in possesso di permesso di soggiorno''.
La parte più consistente della quota 1998 è riservata agli immigrati dai tre Paesi con cui l'Italia ha raggiunto accordi bilaterali.
Così 3000 permessi sono riservati agli albanesi (1500 a persone che hanno accettato di essere rimpatriate), 1500 a marocchini e
tunisini. Entro il 30 novembre gli immigrati presenti in Italia in posizione irregolare potranno presentare domanda di permesso di
soggiorno a precise condizioni: ''idonea documentazione circa l'effettiva presenza in Italia prima del 27 marzo 1998''; contratto di
lavoro subordinato con retribuzione non inferiore ai minimi salariali (art.3) o possesso dei requisiti per l'esercizio di lavoro
autonomo e in questo secondo caso del ''possesso delle risorse occorrenti per l'attivita' da intraprendere'' (art.4). Tutti poi
dovranno documentare di la loro''sistemazione alloggiativa'', con evidente conflitto di interessi con locatori ''in nero''.
Infine tutti coloro che aspireranno ad essere regolarizzati dovranno esibire i documenti (passaporto o altro documento
equipollente), ''ivi compresa l'attestazione di identita' rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese di
appartenenza'', per evitare documenti falsi e false generalita'.
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