Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Data: 04/08/1998 - Ora: 10:33
Categoria:
Politica
Gli incontri tra gli esperti delle delegazioni italiana e tunisina, divisi in tre sottocommissioni
durerà fino a mercoledì. Serviranno per preparare il terreno al negoziato vero e proprio a cui, lo
stesso giorno, dovrebbero dare il via i ministri degli Esteri Lamberto Dini e Said Ben Mustafa. Il
condizionale è d'obbligo perché il ministro tunisino potrebbe non presentarsi all'incontro per
protesta contro le dichiarazioni rese da Dini nei giorni scorsi. Se la riunione si dovesse tenere,
non si discuterà solo di flussi. All'ordine del giorno anche i rapporti economici tra i due Paesi, gli
aiuti allo sviluppo, e la cooperazione multisettoriale. L'obiettivo del Governo italiano è firmare
con le autorità di Tunisi un accordo complessivo sulle relazioni tra i due paesi simile a quello
firmato dieci giorni fa con il Marocco.
Se le diplomazie sono attive lo sono altrettanto le autorità di frontiera. Ieri notte la polizia italiana
ha bloccato un furgone carico di clandestini provenienti dalla Romania. È accaduto alla frontiera
di Tarvisio, al confine con l'Austria. Tra le trentotto persone fermate e consegnate alle autorità
austriache c'erano cinque bambini e sette donne. Il pulmino era di immatricolazione ceca. I due
autisti, di cui non si consce ancora la nazionalità, sono stati arrestati. La procura di Tolmezzo
ha aperto un'inchiesta per accertare se si sia trattato di un tentativo isolato o di un traffico
internazionale di clandestini.
Sempre in Friuli, ma al confine con la Slovenia, sono stati fermati nella notte sette clandestini.
Attraversavano a piedi la linea di frontiera. C'erano quattro macedoni e due donne ucraine, tutti
respinti alla frontiera. Un cittadino del Kosovo è stato invece accompagnato nella questura di
Trieste per formalizzare la sua richiesta di asilo politico.
Nottata calda anche il Puglia. Non accenna a calare il flusso di emigranti clandestini in partenza
dalla costa di Valona. La Guardia di finanza ha infatti intercettato 17 gommani che
trasportavano complessivamente circa 500 persone, molte delle quali donne e bambini. Sempre
le Fiamme gialle hanno fermato, sulla banchina del porticciolo di Mola di Bari, pochi chilometri a
sud del capoluogo pugliese, trentasei clandestini. Fra essi sei donne e quattro bambini.
Avevano ancora i vestiti bagnati. Hanno detto di essere arrivati dall'Albania a bordo di un
gommone e di essere stati scaricati a poche centinaia di metri dalla costa, che hanno raggiunto
a nuoto.
Sempre ieri, sulle coste della provincia di Lecce sono stati bloccati, trentacinque immigrati
kosovari. La polizia salentina ha rintracciato anche un gruppo di venticinque clandestini
albanesi approdati probabilmente nei giorni scorsi. Nel brindisino sono stati individuati 28
extracomunitari senza permesso di soggiorno: cinque albanesi, diciannove kosovari e quattro
iracheni.
Continuano i trasferimenti di clandestini dal centro di accoglienza di Lampedusa, che la scorsa
settimana, dopo i disordini, si era deciso di ridimensionare. Cinquanta immigrati sono partiti alla
volta di Lamezia Terme, dove saranno ospitati dalla cooperativa "Malgradotutto". Nella struttura
sono già ospitati quaranta curdi. A Lampedusa, stamattina, sono stati bloccati altri cinque
tunisini, sbarcati probabilmente nella notte.
Data: 10/01/2023
La Via Appia Regina Varium, candidata a Patrimonio Unesco
Data: 19/12/2022
Nuovo treno regionale Lecce-Bari in un'ora e ventitre minuti
Data: 24/11/2016
Referendum Costituzionale: Le ragioni per una scelta
Data: 25/11/2025
Regionali 2025 Puglia, il nuovo governatore è Antonio Decaro
Data: 25/09/2025
Blasi contrario al consigliere supplente
di Maria Nocera
Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28
info@sudnews.tv
Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617
ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati