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Data: 27/10/1998 - Ora: 12:21
Categoria:
Politica
La norma di regolarizzazione del novembre 1995 (il cosiddetto decreto
Dini) ha avuto dunque un progressivo impatto sulla regolarizzazione del flusso degli immigrati
In Italia. L'Istat ricorda, inoltre, che il dato elaborato sui permessi di soggiorno differisce da
quello del Ministero dell'Interno poiche' l'istituto di statistica esclude tutti i permessi scaduti.
Le aree di provenienza maggiormente frequenti, in basi ai dati sui permessi di soggiorno, sono
ancora l'Europa centro orientale (22,1%) e l'Africa settentrionale (19,6%) rafforzatesi anche
in virtu' della citata legge di regolarizzazione, seguite dall'Unione Europea (13,2%). Le
variazione registrate fra il 1997 e il 1998, nella distribuzione degli immigrati secondo la
cittadinanza, sono state modeste, dopo le profonde modificazioni registrate nell'anno
precedente. Nel medio periodo emerge soprattutto il grande incremento delle comunita'
provenienti dall'Europa orientale che, tra il 1992 e il 1998 hanno quasi triplicato la loro
consistenza, soprattutto - sottolinea l'Istat - per effetto degli ingenti flussi di ingresso dalla ex
Jugoslavia degli anni 1993-'94 e, piu' recentemente, per la regolarizzaizone di molti cittadini
est europei, in gran parte albanesi e, in minor misura, rumeni e polacchi. Altri gruppi etnici
hanno conosciuto significativi incrementi, soprattuto per effetto dell'emersione
dall'irregolarita' avvenuta nel 1996, sono alcuni di quelli provenienti dall'Asia sia orientale (le
Filippine e la Cina) sia meridionale (Sri Lanka, India e Pakistan) e dall'America Latina, con il
Peru' in primo piano. La cittadinanza che, all'inizio del 1998, risulta maggiormente
rappresentata e' ancora quella marocchina (122.230 i permessi di soggiorno rilasciati, dei
quali il 77,1% a maschi), caratterizzata da una forte prevalenza maschile che, del resto,
contraddistingue anche gli ex jugoslavi (73.492 i permessi di soggiorno rilasciati, dei quali il
62,9% a maschi) e gli albanesi (72.551 permessi di soggirono rilasciati dei quali il 69,3 % ai
maschi), che seguono immediatamente nella graduatoria. Il rapporto fra i sessi e' fortemente
sbilanciato a favore dei maschi anche per tunisini (41.439 permessi di soggiorno rilasciati dei
quali l'81,1% a maschi) e senegalesi (32.037 permessi di soggiorno rilasciati dei quali il 94,3%
a maschi) mentre risulta piu' equilibrato per cinesi (35.310 permessi di soggiorno rilasciati dei
quali il 55.4% a maschi) e rumeni (28.796 permessi di soggiorno irlasciati dei quali il 46,9% a
maschi). Fra i filippini lo squilibrio e', invece, a favore delle donne (57.312 permessi di
soggiorno rilasciati, dei quali il 32,7% a maschi). Tra i motivi per i quali vengono rilasciati i
permessi di soggiorno, si segnala soprattutto l'aumento di quelli familiari (214.709 permessi
rilasciati per motivi familiari, 14,2% in piu' rispetto al 1997), indice - sottolinea l'Istat - di una
progressiva evoluzione del modello di insediamento, non piu' legato solo a necessita'
lavorative. I motivi di lavoro legati ai permessi di soggiorno rilasciati risultano, invece, stabili
in numero (660mila circa, 0,9% in piu' rispetto al 1997) anzi in leggera diminuzione
proporzionalmente. Significativo il dato dei permessi rilasciati a personale religioso (pari ad
oltre il 5% del totale), come pure quello accordato a stranieri che hanno scelto di fissare la
propria dimora nel nostro Paese (4,1%). Le quote piu' elevate di stranieri residenti sono nelle
regioni nord occidentali e centrali (rispettivamente 31,9% e 29,9% del totale), seguite dal Nord
est (20,7%) e dal Mezzogiorno che, compessivamente, raccoglie il 17,5% della popolazione
straniera. Rispetto al totale della popolazione residente, l'incidenza degli stranieri ha
raggiunto un peso percentuale pari all'1,7%, un valore medio nazionale che nasconde livelli
territoriali significativamente differenziati: si va dal 2,7% del Centro allo 0,7% nel Sud. La
geografia del fenomeno e' ancora legata alle realta' urbane, con le punte delle citta' di Roma e
Milano dove gli stranieri residenti sono rispettivamente 134mila e 80mila. L'aumento dei
residenti, infine, e' stato particolarmente consistente nelle regioni nord-occidentali (+16,1%)
nord orientali (+14,9%) e meridionali (+13,7%) mentre la crescita delle regioni centrali e'
risultata piu' contenuta (+8,0%) anche per effetto di un'operazione di revisione degli archivi
anagrafici del comune di Roma che ha determinato un contenimento del dato relativo alla
capitale. Va comunque sottolineata l'incidenza degli stranieri nel nord est d'Italia dove sono
quasi raddoppiati fra il 1993 ed il 1998. La maggiore stabilita' della presenza straniera nelle
regioni settentrionali viene del resto indirettamente confermata dal dato sui minori stranieri:
nel corso dell'ultimo anno essi sono aumentati in media del 20% con una velocita' maggiore
nelle ripartizioni nord-orientale (+24,7%) e nord occidentale (+22,4%).
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