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Immigrati/ Chiudono due centri e arriva la carta diritti-doveri

Data: 08/02/2000 - Ora: 10:22
Categoria: Politica

Novita' in vista per i centri di permanenza per gli immigrati, al centro in questi giorni in piu' di una polemica. Ad illustrarli, nel corso di una conferenza stampa al Viminale, il ministro dell'Interno, Enzo Bianco e il sottosegretario, con delega all'immigrazione, Alberto Maritati. Proprio quest'ultimo ha appena concluso uno screening sugli 11 centri allestiti in tutta Italia. Prima novita', l'introduzione di una carta dei diritti e dei doveri che fara' da base alla gestione dei centri futuri. ''Un documento - ha spiegato Bianco - che sara' presto pronto e che ha avuto la stretta collaborazione anche del mondo del volontariato. Questa sancira' lo standard di dignita' che ogni centro dovra' avere garantendo, nel contempo, diritti e doveri di chi verra' temporaneamente ospitato''. Una permanenza, ha detto Bianco, che attualmente ammonta a un periodo medio di 21 giorni ma che si spera di portare entro qualche mese a 10-14 giorni. Lo screening condotto in questo periodo dal sottosegretario Maritati ha tracciato una mappa precisa dei centri di permanenza.
Due, quelli di via Corelli a Milano e di Francavilla Fontana in Puglia, verranno chiusi e trasferiti in localita' vicine perche' non garantiscono standard di dignita' per gli immigrati. Altri, come quello romano di Ponte Galeria, verranno migliorati, mentre si sta pensando di differenziare i centri dividendoli in alcuni a bassissimo grado di pericolosita' degli ospiti come Lecce e Lametia Terme ed altri dove verranno collocati immigrati con precedenti penali o comunque socialmente pericolosi. ''In poche settimane - ha garantito Bianco - in tutti i centri subentreranno, comunque, cambiamenti radicali. Altra novita' quella di aumentare il numero dei centri dagli attuali 11 ad un numero che potrebbe giungere a 14-15. ''Questo - ha spiegato il sottosegretario Maritati - per diminuire il numero degli immigrati nei centri stessi, spalmandoli sul territorio, e quindi abbassando anche i possibili problemi da sovraffollamento. Un sovraffollamento comunque oggi escluso visto che, in media, ogni centro ha ospitato circa 600 unita'''.

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