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Il sottosegretario brindisino Bargone nel mirino delle Brigate Rosse

Data: 03/12/1999 - Ora: 11:06
Categoria: Politica

Era già tutto pronto: vittima, motivazione, bozza di documento. L'uomo da colpire era Antonio Bargone, brindisino, avvocato, 50 anni, dal maggio 1996 sottosegretario al ministero dei Lavori pubblici e in quanto tale relatore di una legge che porta il suo nome e che ha riordinato tutta la materia dei lavori pubblici. Un obiettivo strategico, dunque. Un uomo di sinistra, del sud, di Brindisi, accusato anche lui di aver "tradito" il mandato dei lavoratori. Così come lo aveva tradito, secondo i suoi killer, il professor Massimo D'Antona.
Polizia, investigatori dell'Ucigos e magistrati avevano cercato di tenere nascosta la notizia, un'informazione secca ottenuta grazie ad un capillare lavoro di intelligence. Bargone è stato messo sotto scorta fissa senza avere troppe spiegazioni. Di rigore il silenzio, per non creare allarme e per poter lavorare in silenzio su una serie di indizi che stavano cominciando a far quadrare il cerchio delle indagini. Aver scoperto e sventato l'attentato forniva infatti una serie preziosa di conferme a sospetti maturati in mesi di indagini: quello all'opera è un gruppo ristretto di persone coordinate però da un vecchio brigatista, uno che deriva dalla vecchia esperienza di delitti degli anni ottanta. Un Br-Pcc che si è formato e ha operato in Toscana, fra gli anni settanta e ottanta retrovia del logistico brigatista e negli anni novanta palestra di reclutamento per altri gruppi, ad esempio gli Ncc, sigla che figura più volte nel documento che ha rivendicato l'omicidio D'Antona.
L'informazione arrivata agli investigatori dell'Ucigos è stata secca: un nome, il motivo, più o meno quando. Non si sa se il commando avrebbe colpito a Roma o a Brindisi dove il sottosegretario torna spesso durante i fine settimana. Non è stato trovato dunque un covo, uno scritto, un supporto logistico per l' agguato, armi, possibili fiancheggiatori. Nulla. Si sapeva solo che le Br avrebbero potuto colpire, "fra settembre e ottobre". E sono state numerose le scorte rafforzate in quel periodo a molti possibili obiettivi. (MN)

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