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Data: 09/01/2001 - Ora: 11:43
Categoria:
Sport
La Juventus, pur rimontando due gol alla "frizzante" Fiorentina, non preoccupa più di tanto Totti e compagni e scivola a -8.
La Lazio sembra avviata a chiudere il ciclo Eriksson. Lo scudetto dell'anno scorso, vinto in rimonta sulla Juve all'ultima giornata, è lontano tanto quanto è lontana la Roma in classifica. Il -11, infatti, è figlio dell'ennesima figuraccia che i campioni d'Italia hanno rimediato al cospetto dei propri tifosi, contro un Napoli pimpante e voglioso di tirarsi fuori dalle zone basse della classifica.
Il Milan e l'Inter, pur pareggiando per due a due un bel derby, perdono entrambe. Proprio cosi'. Guardando la partita, un'azione dopo l'altra, si avvertiva sempre più nettamente la distanza siderale dalla Roma e da astrali sogni di gloria.
A chiudere il discorso sulle squadre in lotta per lo scudetto c'è il Parma. Anche la squadra emiliana ha toccato il fondo. Dionigi, nuovo acquisto della Reggina, con una doppietta, sgretola una squadra inesistente, incapace di produrre un gioco quantomeno accettabile.
Per quanto riguarda il discorso sulla zona-salvezza, abbiamo già discusso delle vittorie importantissime di Reggina e Napoli. A fare un passo indietro sono Brescia e Bari. Infatti, le due squadre, chiudono la classifica rispettivamente con 9 e con 8 punti.
La sconfitta subita contro un Bologna non brillante, ma quantomeno pratico e cinico, lascia il segno nella squadra allenata da Carletto Mazzone. Troppe le occasioni create, ma sprecate. Il Bari e Fascetti credono che avere in squadra un gioiello talentuoso come lo è Cassano (il suo costo, si dice, sia arrivato alle soglie dei novanta miliardi), sia sufficiente per raggiungere la salvezza. La squadra, però, continua nella sua serie nera (terza sconfitta consecutiva) e, domenica, deve far visita alla Roma capolista.
Non c'è da essere tranquilli e felici.
Chi, invece, sembra staccarsi definitivamente dalla zona "calda", è il Perugia. La squadra rivelazione del campionato batte anche l'Udinese e la raggiunge in classifica.
Anche il Lecce compie un notevole balzo in avanti. Trascinato dal suo bomber Lucarelli, dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio, schiaccia un Verona apparso troppo debole per questo Lecce. Quattro, infatti, i gol che i giallorossi di mister Cavasin hanno rifilato alla squadra veneta, nel giro di venti minuti. Domenica prossima, al Via del Mare, sarà di scena il Vicenza, altra concorrente nella lotta salvezza e,a Lecce, c'è già chi sogna il salto di qualità.
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di Maria Nocera
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