La nuova programmazione della rete scolastica provinciale è il risultato di un lungo e complesso lavoro di analisi e valutazione delle istanze pervenute
Via libera dalla Giunta provinciale, presieduta da Lorenzo Ria, alla Programmazione dell'Offerta Formativa della Rete Scolastica della Provincia di Lecce per l'anno scolastico 2004/2005. Si tratta di un provvedimento molto atteso, con il quale viene ridisegnata l'organizzazione degli istituti scolastici (materne, elementari, medie inferiori e superiori) dell'intero territorio salentino sulla base delle proposte avanzate dai sindaci dei singoli comuni, dai dirigenti scolastici e da gruppi di genitori. Il piano è stato inviato alla Regione Puglia per l'esame e l'approvazione finale.
La nuova programmazione della rete scolastica provinciale è il risultato di un lungo e complesso lavoro di analisi e valutazione delle istanze pervenute al quale ha contribuito la "Commissione di esperti per i problemi della scuola", istituita dalla Provincia di Lecce quale organo tecnico di supporto all'Assessorato alle Politiche Educative e formato da esperti del mondo della formazione, delle politiche del lavoro, dell'istruzione, rappresentanti la Regione, la Provincia, il MIUR, l'Università e le Istituzioni Scolastiche.
Numerose le novità che interessano importanti istituti d'istruzione secondaria superiore della provincia di Lecce (vedi allegati) e che dovrebbero consentire un ulteriore miglioramento dell'organizzazione interna delle scuole e quindi dell'offerta formativa per gli studenti in una logica di programmazione territoriale della stessa.
Nelle decisioni la Commissione ha adottato alcuni criteri e principi di riferimento scaturiti anche dal confronto con le principali organizzazioni sindacali del mondo della scuola.
Il Presidente Lorenzo Ria dichiara: «In attesa dell'attuazione della Riforma Moratti e delle nuove norme costituzionali in materia di istruzione e formazione professionale abbiamo scelto interventi moderati che garantissero la conservazione dell'identità di ciascun istituto e mantenessero inalterato il numero delle dirigenze scolastiche. I cambiamenti previsti saranno graduali per rispettare le scelte delle famiglie e degli studenti, non creano situazioni di interferenze e sovrapposizioni con indirizzi scolastici già esistenti e s'inseriscono in un quadro di reale domanda formativa proveniente dal territorio».
L'assessore alle Politiche Educative Maria Rosaria De Lumè evidenzia: «Nella redazione del piano provinciale ci siamo ispirati ai principi di equilibrio, gradualità e territorialità soprattutto nella scelta degli indirizzi. »