Felice esordio nel massimo campionato del Lecce di Cavasin: la squadra, opposta nella prima giornata di campionato al Milan, ha dimostrato grinta e classe strappando un meritato pareggio (2-2) alla sua ben più quotata avversaria.
Il primo tempo ha avuto inizio sotto una pioggia battente che, trasformando il terreno di gioco in un pantano, ha reso difficile il gioco ad entrambe le formazioni.
Il Lecce è comunque partito bene ed ha dimostrato di aver ben assimilato gli schemi e la mentalità combattiva del nuovo mister, rendendosi pericoloso in diverse occasioni e bloccando con efficacia le incursioni avversarie.
Durante i primi 45 minuti il Milan è parso molto lontano dalla squadra campione d’Italia dello scorso campionato ed ha inanellato una serie di errori e distrazioni difficilmente giustificabili con le condizioni del terreno. Il primo tempo si è comunque concluso con il punteggio di
0 – 0
e con due ammonizioni per la squadra milanista (Ambrosini e Leonardo).
Dopo la pausa le squadre sono ritornate in campo con una situazione climatica capovolta: cielo sereno e temperatura in crescendo che hanno riscaldato i fradici tifosi sugli spalti.
Il punteggio è rimasto bloccato sul pareggio ancora per qualche minuto, fino a quando il Mister Zaccheroni non ha ritenuto opportuno schierare in campo George Weah al posto di un opaco Leonardo. Il liberiano ha immediatamente sbloccato il risultato con una "zampata" imparabile per il portiere giallorosso Chimenti.
Il Lecce, dopo qualche attimo di sbandamento, ha trovato sia la forza che la volontà di recuperare un risultato che non premiava gli sforzi del collettivo: su cross di Colonnello, è Savino con un colpo di testa a firmare il meritato pareggio. Il tridente rossonero (Weah – Bierhoff – Shevchenko), tanto criticato dal Presidente Berlusconi, riesce a riportare in vantaggio il Milan. Su cross di Weah, la torre di Bierhoff permette a Shevchenko di siglare il 2 – 1. Ancora una volta la tenacia dei salentini ha avuto la meglio. All’ 81’, infatti, una mischia in area permette a Lucarelli di fissare il risultato sul definitivo 2 – 2.
A niente è servito l’ingresso, a 10 minuti dal termine, di Giunti al posto di Shevchenko.
Il Lecce è riuscito, così, a prevalere su un pronostico che lo voleva perdente e si libera della reputazione di squadra cuscinetto del campionato.
(MC e AM)
Goals: 56' Weah, 65' Savino, 72' Shevchenko, 81' Lucarelli .
Arbitro: Trentalange
Spett.: 35.000
Sostituzioni: 61' Colonnello per Paradiso, 51' Weah per Leonardo, 82' Biliotti per Lucarelli, 83' Giunti per Shevchenko, 88' Piangerelli per Lima.