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Data: 16/03/1999 - Ora: 18:52
Categoria:
Cronaca
SOSTEGNO ALLA VERTENZA DELLA OLIVETTI RICERCA
Dieci anni fa - ricordano i lavoratori - la Olivetti ha chiesto e ottenuto,
grazie alla legge 64, ben 700 miliardi di finanziamenti pubblici per realizzare
anche il centro di ricerca di Bitritto. Terminati i soldi, finalizzati allo
sviluppo e alla riqualificazione del sistema produttivo meridionale, la
Olivetti ha deciso di chiudere. Un'operazione che sta avvenendo nel
disinteresse del governo e delle istituzioni che dovrebbero, dopo aver
firmato il patto sociale e contratto di, mettere in atto misure a garanzie
di un reale sviluppo economico e occupazionale.
Sulla vicenda si registra l'esposto del Gruppo indipendente Libertà (presso
il Comune di Bari) inoltrato alla Guardia di Finanza sull'attuale rispetto
delle condizioni in base alle quali furono concessi i 700 miliardi.
Gaetano Liuzzi e Luigi Cipriani (capo-lista del gruppo) ritengono che sia
giunto il tempo in cui "eventuali trasgressioni a queste condizioni siano
realmente punite soprattutto laddove operazioni aziendali mettono in risalto
centinai di posti di lavoro". (AA/MN)
CHE COSA PREVEDEVA IL CONTRATTO DI PROGRAMMA STIPULATO TRA GOVERNO E OLIVETTI?
E' l'interrogativo più frequente che in queste ore corre sulla bocca di quanti
vogliono sapere e capire sulla vicenda Olivetti Ricerca.
Più parti, a cominciare dai dipendenti che rischiano il posto di lavoro
vorrebbero studiare quel contratto di programma.
LA TESTIMONIANZA DEI LAVORATORI CHE CHIEDONO SOSTEGNO
In questi giorni i lavoratori della Olivetti Ricerca sono impegnati in una difficile battaglia contro il piano di
ristrutturazione che la direzione del Gruppo Olivetti ha deciso di mettere in atto, e che prevede la
dismissione e la vendita di tutta Olivetti Ricerca e dei suoi 650 ricercatori. Dieci anni fa la Olivetti ha chiesto
ed ottenuto, grazie alla Legge 64, che si proponeva lo sviluppo e riqualificazione del sistema produttivo
meridionale, circa 700 miliardi di finanziamenti statali per realizzare, nell'ambito delle sue iniziative
industriali, i Centri di Ricerca di Pozzuoli e Bari. Terminati i finanziamenti, lo scorso anno, la Olivetti ha
deciso di mettere tutto in vendita: i Centri Ricerca appena costruiti e, insieme a questi, i 650 Ricercatori.
Questo sta avvenendo nella disattenzione del Governo e delle Istituzioni che dovrebbero, dopo aver
firmato Patto Sociale e Contratto di Programma, mettere in atto misure a garanzia di un reale sviluppo
economico ed occupazionale. Per evitare che tutto questo accada vi preghiamo di inviare questo
messaggio alla Olivetti, per invitarla a recedere dai suoi propositi e al Ministero dell'Industria per invitarlo a
sostenere una politica industriale finalizzata allo sviluppo della intera collettività e non al solo profitto
d'impresa. Gli indirizzi a cui vi invitiamo ad inviare il messaggio sono: - Amministratore Delegato del
Gruppo Olivetti: r.colaninno@olivetti.com - Ministero dell'Industria: CCCmail@minindustria.it e per
conoscenza a noi lavoratori: oliriclavoro@hotmail.com Con la preghiera di diffondere il piu' possibile
questo nostro messaggio, vi ringraziamo per il supporto che ci state offrendo.
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