Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Guerra/ La diplomazia russa al lavoro

Data: 29/03/1999 - Ora: 14:42
Categoria: Politica

Evgheny Primakov è in partenza per Belgrado. Il faticoso corridoio diplomatico è stato aperto nelle ultime ore, grazie anche al lavoro dell'Italia, in prima linea nel tantativo di riallacciare i rapporti con Mosca. Il primo ministro russo ha annunciato il viaggio in Jugoslavia "per una missione di mediazione sul presidente Slobodan Milosevic concordata con il capo del Cremlino Boris Eltsin". La partenza del premier russo per Belgrado è stata subito commentata a Bruxelles dal comando Nato: "Siamo felici che la Russia stia nuovamente prendendo una iniziativa diplomatica relativa alla crisi del Kosovo", ha dichiarato il portavoce Harald Bungarten. "La Nato accoglie con favore ogni passo verso un accordo con il presidente jugoslavo, solo Milosevic possiede la chiave per metter fine al conflitto". (MN)

L'iniziativa diplomatica russa era nell'aria, anticipata anche dal ministro degli Esteri Igor Ivanov: "La Russia avvierà ulteriori iniziative nei prossimi giorni tese a fermare i raid aerei Nato sulla Jugoslavia".
A Belgrado, accanto al primo ministro russo, ci sarà domani anche il ministro della Difesa Igor Sergheiev, e l'agenzia "Itar-Tass" parla di "mediazione per porre fine ai bombardamenti Nato".
Dopo Belgrado Primakov e Sergheiev potrebbero recarsi "in un'altra città straniera", ha detto l'agenzia di stampa, senza specificare di quale città si tratti. Sembra escluso che questa città possa essere Washington, mentre si rafforzano le ipotesi di New York, al Palazzo di vetro dell'Onu, di Bonn e di Roma. Dall'Italia infatti sono giunti i primi commenti all'annuncio della partenza del premier russo per Belgrado.
Il ministro degli Esteri Dini ha rilasciato una dichiarazione in cui dice che "l'Italia vede con favore l'iniziativa di Primakov" e ha preannunciato un colloquio con il ministro degli Esteri russo Ivanov. Un "appello alla ragione" è stato fatto oggi anche dal presidente del Consiglio Massimo D'Alema. Che ha riassunto i punti fermi della politica estera italiana in questa drammatica guerra - "concorrere alle responsabilità del patto atlantico; organizzare un'azione straordinaria per la tragedia dei profughi - e ha sottolineato lo sforzo in cui è impegnata l'Italia per "proseguire lo sforzo paziente e difficile perchè si apra la strada del negoziato". Il monito a Milosevic però aggiunge: "Condizione imprescindibile è che cessi la repressione e che Belgrado torni a discutere sulla base degli accordi di Rambouillet".

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultimi video della categoria

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati