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Data: 30/06/2000 - Ora: 10:37
Categoria:
Politica
Nell'arco dell'anno le forze dell'ordine e le Capitanerie di Porto hanno accertato 19.234 infrazioni, denunciato 10.159 persone, effettuato 4.744 sequestri. La regione che colleziona il maggior numero di illeciti e' la Campania con 3.612 infrazioni accertate (una ogni sette chilometri di costa, ma particolarmente grave e' anche la situazione del Lazio che occupa il terzo posto nella classifica negativa con 2.360 infrazioni, subito dopo la Sicilia che ne ha contate 2.929. Nel nostro Paese risultano vietati alla balneazione a causa dell'inquinamento ben 415 chilometri di costa, 270 dei quali in modo permanente e, ancora una volta, la regione con il maggior numero di coste ''proibite'' e' la Campania, mentre la provincia con il mare piu' inquinato in assoluto e' quella di Caserta. Si stima che ogni anno vengano ''disperse'' nel Mediterraneo circa un milione di tonnellate di idrocarburi, che determinano un concentrazione di catrame nei fondali pari a 38 milligrammi per metro cubo, la piu' alta tra i bacini dell'intero pianeta, determinata, come ha sottolineato Ermete Realacci presidente di Legambiente, da un insostenibile ''carico di trasporti petroliferi nelle nostre acque: solo nel '99 sono stati movimentati circa due milioni di barili al giorno, il 65% di quali e' transitato attraverso i quattro maggiori porti italiani (Augusta, Cagliari, Genova e Trieste)''. A tutto cio' si aggiunge l'impatto diretto dell'uomo: la domanda di depurazione degli scarichi reflui di origine civile si aggira nel nostro Paese intorno ai 99 milioni di abitanti equivalenti, ma secondo gli ultimi dati disponibili, gli impianti di depurazione pubblici sarebbero capaci di trattare liquami per non piu' di 70 milioni di abitanti equivalenti con un deficit che si concentra soprattutto al sud. Con clamorose eccezioni come quella di Milano ancora oggi priva di un impianto di depurazione. A tutto cio' vanno sommati i fattori di inquinamento indotti dalla cementificazione abusiva delle coste. Solo il demanio marittimo ha accertato nel '99 ben 4.334 casi di abusivismo edilizio. Ma e' allarmante anche la propensione al cemento legale ''con la presentazione continua di nuovi insensati progetti per la realizzazione di porti e siti turistici''. Sono i fenomeni che Legambiente combatte da anni e che saranno al centro dell'attivita' di Goletta Verde anche quest'anno''. Anche per la prossima campagna di monitoraggio Goletta Verde (tre imbarcazioni che solcano incessantemente le acque del Mediterraneo) sara' affiancata da alcuni partner-sponsor: Omnitel , Cam Tecnologie (la societa' che fornira' alla goletta Pietro Micca il gasolio bianco superecologico), CDV (Commissione Difesa della Vista), Lega Pesca e Telespazio.
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