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Data: 05/08/1998 - Ora: 10:30
Categoria:
Cultura
Ventisei milioni di visitatori in particolare americani, per il Giubileo
del 2000.
Sono questi i dati più rilevanti presentati questa mattina
da
Luigi Zanda, presidente dell'Agenzia Romana del Giubileo,
sulla
previsione dei flussi di visitatori a Roma per l'anno
giubilare. Il dato dei visitatori stimato racchiude in sè ulteriori previsioni: in particolare,
tenuto conto dei pernottamenti in strutture ricettive alberghiere ed
extralberghiere (9.900.000 arrivi); di pernottanti in case private
(5.500.000 arrivi); e di escursionisti (5.100.000), 20.500.000 è la
stima complessiva ipotizzata dall'Agenzia per i visitatori del
Giubileo ''quotidiano'', vale a dire non caratterizzato da eventi
specifici. (MN) Per gli eventi speciali, invece, il totale degli arrivi stimati
dall'Agenzia romana ammonta a 5.600.000 visitatori, dei quali
ancora, si prevede: 730.000 pernottanti in strutture ricettive
alberghiere ed extralberghiere; 670.000 pernottanti in strutture
ricettive straordinarie e soprattutto 4.200.000 escursionisti che
saranno portatori di una richiesta per una forte ricettività
extralberghiera (camping, ostelli, bed&breakfast). 5.600.000 gli arrivi totali previsti, dunque, per le giornate straordinarie giubilari.
Un trend costante anche se ''con un avvicinamento non lineare'', secondo quanto conferma lo stesso Alessandro Sattanino, che
ha curato lo studio statistico, ''caratterizzato da un'evoluzione delle previsioni che fara' oscillare gli arrivi da un 21 milioni e
duecentomila unità del 1997 alle 26 milioni e centomila unità del duemila''. Saranno soprattutto americani, (oltre due mlioni di arrivi
previsti nel 2000), francesi (oltre 1 milione di visitatori attesi), tedeschi (oltre 800mila le unita' stimate per l'anno giubilare) e
polacchi i pellegrini dell'anno giubilare.
Un dato e' da valutare con una certa attenzione, legato alla presenza dei visitatori
giapponesi nel duemila. La stima prevista dall'Agenzia, vede una minor presenza di turisti giapponesi per l'anno giubilare (intorno
alle 300mila unita') rispetto al 1997 (la cui presenza si aggira intorno alle 500mila unita'), ma le previsioni sul campione sono legate
alla situazione economica contingente del Giappone, che rende il dato riferito al flusso turistico dei visitatori giapponesi per l'anno
giubilare suscettibile di una rivisitazione verso l'alto.
I visitatori che arriveranno avranno soprattutto un'eta' compresa tra i 45 ei 64 anni caratterizzati da un reddito mensilo medio o
medio basso. Oltre il 35% dei visitatori italiani utilizzeranno un mezzo privato, il 25% utilizzera' il treno, mentre quasi il 50% dei
visitatori stranieri utilizzera' l'aereo e la stessa percentuale rispetto ai visitatori italiani (circa il 20%) utilizzera' il treno e i bus
turistici. Oltre il 35% dei visitatori non organizzeranno, secondo le stime fornite, alcun aspetto del viaggio, decidendo meno di un
mese prima la partenza e con l'intenzione proclamata di visitare altre mete oltre Roma. Oltre trenta milioni, infatti, i pellegrini attesi
ai principali santuari italiani: S. Giovanni Rotondo, Assisi, Padova, Pompei, Loreto, Caravaggio, l'Incoronata saranno le mete
religiose piu' visitate dal turismo giubilare.
''Se l'obiettivo, in base a questa analisi - ha detto nel suo intervento Luigi Zanda - e' quello di limitare i picchi di flusso dei visitatori,
gli strumenti da utilizzare sono due: un sistema di prenotazioni efficiente ed un'adeguata campagna informativa''. Per il
commissario straordinario del Giubileo Francesco Rutelli, invece, ''Roma sara' in grado di affrontare un flusso che e' comunque
sostenibile. Il Giubileo - ha continuato il sindaco - rappresenta per Roma soprattutto una sfida organizzativa. L'offerta delle
strutture ricettive dovra' necessariamente orientarsi verso i meno abbienti, anche se questo non significa che a Roma gungeranno
meno visitatori della fascia alta''. ''Dovra' essere garantita e migliorata - ha sottolineato Francesco Merloni, presidente della
provincia di Roma - soprattutto l'offerta turistica extralberghiera e mi riferisco in particolar modo ai bed&breakfast e ad una
generale rivisitazione del governo della mobilita' e del trasporto urbano con un corretta ridistribuzione del traffico e del flusso
previsto anche nella provincia''.
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