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Data: 23/02/1999 - Ora: 18:39
Categoria:
Politica
Fino a poco tempo fa per iscriversi all'università, occorrevano non ore ma giorni nell'andirivieni fra università e
uffici pubblici: bisognava avere certificati di nascita, di residenza, stati di famiglia, foto autenticate, titoli di
studio e quant'altro, prima di entrare vittoriosi con tutti i documenti nelle segreterie dell'università. Idem per
tutti gli altri casi.
Da oggi avremo un modulo sul quale dichiarare tutto il necessario che ci farà risparmiare molto tempo
prezioso. Non avremo più l'obbligo di esibire codici fiscali, partite iva, titoli di studio, stati di disoccupazione e
qualità di casalinghe, pensionati o legale di rappresentante.
Se qualche impiegato impaziente e nervoso si rifiuterà di accettare l'autocertificazione, il cittadino potrà
rivolgersi direttamente al numero 06/85982075 messo a disposizione dal Ministro della Funzione Pubblica,
Angelo Piazza, per denunciare il disservizio o anche per avere ulteriori informazioni.
Si potrebbe migliorare quest'offerta di aiuto da parte del Ministero, fornendo un numero verde accessibile a
tutti.
L'impiegato, intanto, potrà essere semplicemente rimproverato, pagare una semplice multa o addirittura
rischiare il licenziamento.
Stessa severità per chi dichiara il falso, il quale sarà soggetto a sanzioni penali: saranno gli uffici che ricevono
le autocertificazioni ad avere il compito di controllare i dati dei cittadini.
Non sarà possibile autocertificare documenti antimafia e riguardanti condizioni medico-sanitarie.
La storia di questa legge che alleggerisce gli italiani dell'obbligo di portare a spasso sempre tutti i documenti
e di girovagare per tanti uffici per raccogliere tutti i documenti è molto lunga e paradossale.
Infatti, la possibilità dell'autocertificazione esiste dal '68 ma gli impiegati si rifiutavano di accettarle per evitare
il fastidio del controllo dei dati e della responsabilità. Era facoltativa.
Poi, nel maggio '97, qualcosa è cambiato con la "Bassanini2", che ha permesso ad esempio, agli studenti, di
autocertificare foto o altro agli sportelli delle segreterie dell'università.
Adesso è legge secondo la circolare del 23 febbraio inviata da Bassanini, ora sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio, a tutte le amministrazioni.
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