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Formazione, ricerca, identità per i giovani pugliesi nel mondo

Data: 20/12/2000 - Ora: 10:20
Categoria: Cultura

"Una giornata centrata sulle prospettive della formazione, della ricerca e degli scambi culturali, per cercare di costruire un percorso di collaborazione reale soprattutto con i giovani di origine pugliese all'estero". Questi, nelle parole del presidente delal Regione, Raffaele Fitto, gli obiettivi della terza giornata della Conferenza regionale dell'emigrazione, ospitata nello straordinario scenario del castello cinquecentesco di Copertino (Lecce).

Una giornata stimolante, che ha visto emergere in maniera chiara dalle nuove generazioni quella "voglia di parlare, comunicare, fare sentire le proprie ragioni" che lo stesso presidente ha detto con soddisfazione di aver registrato come dato di sintesi. "E questo - ha dichiarato ancora - arricchisce senz'altro i contenuti dell’incontro con i pugliesi di ogni parte del mondo, a conferma della possibilità di cogliere i risultati di crescita e di collaborazione che ci siamo dati e rispetto ai quali la quarta conferenza dell'emigrazione è punto di partenza, non momento occasionale". Aprendo a Copertino la terza sessione dei lavori, Fitto ha dato la parola ai rappresentanti delle istituzioni. Il vice presidente della Provincia di Lecce, Giuseppe Taurino, ha sottolineato il valore delle radici e l'essenzialità del legame "tra la terra d'origine e chi l'ha fatta grande e rispettata nel mondo". Il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha definito "splendida l'iniziativa del presidente della Regione, dai tanti risvolti umani ed emotivi, non solo economici e culturali".
Apprezzata dal primo cittadino leccese la scelta di "una conferenza itinerante in Puglia, momento di grande coinvolgimento di tutto il territorio regionale". Dopo il saluto del presidente della Camera di Commercio, Sergio D'Oria ("occasione importante per riprendere i legami con generazioni che tendono a perdere i contatti con la terra d'origine"), il prefetto di Lecce, Giovanni D'Onofrio ha messo in risalto la decisione di tenere una giornata del convegno migratorio proprio nell'area pugliese piu' esposta ai flussi immigratori. Gli interventi di quattro ragazzi, figli di pugliesi e rappresentanti della Puglia in quattro diversi continenti, non hanno nascosto difficoltà ed esigenze dei piu' giovani. Maurice Scardigno, 23 anni, laureato in giustizia criminale all'università del New Jersey (Usa), ha sollecitato contatti tra le nuove generazioni, che la Regione dovrebbe favorire anche attraverso un sito Internet, per conservare identità locali che si stanno inevitabilmente perdendo con l'avvicendamento delle generazioni. Anthony Pecere ha chiesto di sostenere le associazioni pugliesi in Australia, centri di aggregazione e di conservazione delle tradizioni regionali. Lorenza Nuovo, di lingua argentina, suggerisce soggiorni di 6-9 mesi in Puglia, per corsi di italiano e ha chiesto alla Regione di facilitare l'accesso agli esami di stato per confermare i titoli di studio acquisiti all'estero. Per l'Europa, Patrizia Maglie ha parlato delle difficoltà di integrazione dei genitori nella realtà svizzera ma ha pure sottolineato la ricchezza culturale dei "figli di due patrie", quella di origine della famiglia e quella di adozione o di nascita per i ragazzi. Si è sviluppato di seguito il forum dei rettori delle università pugliesi, tre poli accademici e numeri parchi scientifici che rendono la regione ricca dal punto di vista della ricerca. Il pro rettore del Politecnico barese, Bernardo Fortunato, ha ricordato che le Università sono per loro natura proiettate al future, "operano in una visione a lungo termine" e la sfida del Politecnico punta alla lotta alla disoccupazione, a preparare tecnici all'altezza dei livelli internazionali. Il rettore dell'Ateneo di Bari, Giovanni Girone ha illustrato i fitti rapporti di collaborazione tra Bari e le Università d'Argentina, terra popolata da oltre il 50% di cittadini di origine italiana di cui, si calcola, almeno due milioni hanno radici pugliesi. Franca Pinto Minerva, dell'Università di Foggia, ha segnalato che la scelta itinerante riflette al meglio il concetto di viaggio, "di spostamento, di incontro tra l'identità delle origini e la diversità delle interculture, che arricchiscono chi vive l'esperienza dell'emigrazione". Il rettore dell'Università di Lecce, Angelo Rizzo, si è soffermato sulla difficoltà di" scindere il concetto di emigrazione da quello di immigrazione, soprattutto nella nostra regione 'ponte di passaggio' nella storia di popoli diversi che hanno fortemente influenzato la nostra identità culturale". La manifestazione ha avutio ulteriori momenti di riflessione sulle esperienze di emigrazione e sui risultati conseguiti dai progetti di formazione della IG students Puglia, illustrati dall'amministratore, Massimo Avantaggiato.

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