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Data: 20/12/2000 - Ora: 10:20
Categoria:
Cultura
Una giornata stimolante, che ha visto emergere in maniera chiara dalle nuove
generazioni quella "voglia di parlare, comunicare, fare sentire le proprie ragioni"
che lo stesso presidente ha detto con soddisfazione di aver registrato come dato
di sintesi. "E questo - ha dichiarato ancora - arricchisce senz'altro i contenuti
dell’incontro con i pugliesi di ogni parte del mondo, a conferma della possibilità di
cogliere i risultati di crescita e di collaborazione che ci siamo dati e rispetto ai quali
la quarta conferenza dell'emigrazione è punto di partenza, non momento
occasionale".
Aprendo a Copertino la terza sessione dei lavori, Fitto ha dato la parola ai
rappresentanti delle istituzioni. Il vice presidente della Provincia di Lecce,
Giuseppe Taurino, ha sottolineato il valore delle radici e l'essenzialità del legame
"tra la terra d'origine e chi l'ha fatta grande e rispettata nel mondo". Il sindaco di
Lecce, Adriana Poli Bortone, ha definito "splendida l'iniziativa del presidente
della Regione, dai tanti risvolti umani ed emotivi, non solo economici e culturali".
Apprezzata dal primo cittadino leccese la scelta di "una conferenza itinerante in
Puglia, momento di grande coinvolgimento di tutto il territorio regionale".
Dopo il saluto del presidente della Camera di Commercio, Sergio D'Oria
("occasione importante per riprendere i legami con generazioni che tendono a
perdere i contatti con la terra d'origine"), il prefetto di Lecce, Giovanni D'Onofrio
ha messo in risalto la decisione di tenere una giornata del convegno migratorio
proprio nell'area pugliese piu' esposta ai flussi immigratori.
Gli interventi di quattro ragazzi, figli di pugliesi e rappresentanti della Puglia in
quattro diversi continenti, non hanno nascosto difficoltà ed esigenze dei piu'
giovani. Maurice Scardigno, 23 anni, laureato in giustizia criminale all'università
del New Jersey (Usa), ha sollecitato contatti tra le nuove generazioni, che la
Regione dovrebbe favorire anche attraverso un sito Internet, per conservare
identità locali che si stanno inevitabilmente perdendo con l'avvicendamento
delle generazioni.
Anthony Pecere ha chiesto di sostenere le associazioni pugliesi in Australia,
centri di aggregazione e di conservazione delle tradizioni regionali. Lorenza
Nuovo, di lingua argentina, suggerisce soggiorni di 6-9 mesi in Puglia, per corsi
di italiano e ha chiesto alla Regione di facilitare l'accesso agli esami di stato per
confermare i titoli di studio acquisiti all'estero. Per l'Europa, Patrizia Maglie ha
parlato delle difficoltà di integrazione dei genitori nella realtà svizzera ma ha pure
sottolineato la ricchezza culturale dei "figli di due patrie", quella di origine della
famiglia e quella di adozione o di nascita per i ragazzi.
Si è sviluppato di seguito il forum dei rettori delle università pugliesi, tre poli
accademici e numeri parchi scientifici che rendono la regione ricca dal punto di
vista della ricerca. Il pro rettore del Politecnico barese, Bernardo Fortunato, ha
ricordato che le Università sono per loro natura proiettate al future, "operano in
una visione a lungo termine" e la sfida del Politecnico punta alla lotta alla
disoccupazione, a preparare tecnici all'altezza dei livelli internazionali. Il rettore
dell'Ateneo di Bari, Giovanni Girone ha illustrato i fitti rapporti di collaborazione tra
Bari e le Università d'Argentina, terra popolata da oltre il 50% di cittadini di origine
italiana di cui, si calcola, almeno due milioni hanno radici pugliesi.
Franca Pinto Minerva, dell'Università di Foggia, ha segnalato che la scelta
itinerante riflette al meglio il concetto di viaggio, "di spostamento, di incontro tra
l'identità delle origini e la diversità delle interculture, che arricchiscono chi vive
l'esperienza dell'emigrazione". Il rettore dell'Università di Lecce, Angelo Rizzo, si
è soffermato sulla difficoltà di" scindere il concetto di emigrazione da quello di
immigrazione, soprattutto nella nostra regione 'ponte di passaggio' nella storia di
popoli diversi che hanno fortemente influenzato la nostra identità culturale".
La manifestazione ha avutio ulteriori momenti di riflessione sulle esperienze di
emigrazione e sui risultati conseguiti dai progetti di formazione della IG students
Puglia, illustrati dall'amministratore, Massimo Avantaggiato.
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