I Rettori delle otto università statali e private del Lazio
si pronunceranno tra una decina di giorni circa la bozza di
un protocollo d' intesa per l' istituzione e il finanziamento
di diplomi universitari con fondi europei presentata il 9
marzo scorso dall'assessore della regione Lazio alla
Formazione professionale, Bruno Lucisano. I vari diplomi universitari, approvati dal
ministero
dell' Università e della Ricerca scientifica e
tecnologica il 31 gennaio del 1992, più comunemente
conosciuti con il nome di lauree brevi, nati per combattere
il tanto diffuso fenomeno di abbandono degli studi
universitari (che comprende più di un terzo della popolazione
degli iscritti per svariati motivi) sono in continua
espansione perché rappresentano la risposta più efficace al
problema che nasce dal rapporto studio-lavoro in Italia. (FM) I gruppi di diplomi universitari segnati dall maggiore crescita delle immatricolazioni sono stati quello giuridico, le cui iscrizioni sono passate dalle 78 unità del 1995 alle 462 di quest' anno, e quello letterario che ha ultimamente aumentato la domanda di immatricolazioni del 127,8%. Stanno inoltre prendendo sempre più piede le lauree brevi del gruppo agraria, medicina e informatica.
Nel Lazio, ed è questo che a noi interessa, i diplomi di laurea in agraria sono quattro: biotecnologie agro-industriali, gestione tecnica ed amministrativa in agricoltura, produzioni animali e, ultimo, tecniche forestali. Il primo corso è attivo a
Tor Vergata , dura tre anni, è a numero chiuso ed è diretto a formare persone esperte nel campo delle industrie agro-alimentari e di trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli.
Il secondo diploma, comprendente esami quali biologia
generale, chimica e matematica, si trova a
Viterbo e
produce ragazzi in grado di operare nelle aziende agricole
e negli enti locali. Le produzioni animali, poi, si studiano
a Monterotondo, dove le ore di base sono 500, e l'ultimo
corso, che si articola in 1000 ore, si svolge all'università
di Viterbo. Nell' area medica, il gruppo di diplomi più
frequentato dai ragazzi italiani è quello delle "Scienze
infermieristiche" (2221 iscritti nel 1997), che prevede
4600 ore di lezione. Nel Lazio, i corsi disponibili sono
numerosi, ma frequentabili nella maggior parte presso le
Università romane ( La Sapienza, Tor Vergata, Università
cattolica "Sacro Cuore"), dove si possono trovare diplomi
per Tecnico di audiometria, Logopedia, Ortottista e
Terapista della riabilitazione. Un solo diploma, nel Lazio,
appartenente all' area scientifica, si chiama "informatica":
si trova a La Sapienza, può accogliere 50 ragazzi e conta
tre anni di lezione per imparare ad operare nei campi della
programmazione o delle applicazioni. Dal punto di vista
dell'inserimento professionale, i dati mostrano che nel
Lazio e nel centro Italia il 69% dei diplomati sono
attualmente occupati ma il 73% di coloro che hanno scelto
la laurea breve ha dovuto attendere oltre un anno prima di
sistemarsi in modo stabile. La minilaurea si presenta come
un titolo di istruzione simile ad una laurea tradizionale
ma di minore durata e maggiore specificità. Quasi tutti i
corsi durano tre anni, sono strutturati in semestri con
obbligo di frequenza e, sono accessibili previa acquisizione
del diploma di istruzione secondaria. La domanda di
iscrizione deve essere consegnata entro il mese di agosto e
per tutti i diversi gruppi tematici è previsto il
superamento di un test preliminare, fondato sul classico
meccanismo del quiz a risposta multipla: quesiti di
carattere logico-deduttivo diretti ad accertare le basi
di conoscenza di ciascun candidato. Insomma, sono appena
nate, hanno solo sei anni, ma contano già una marea di
iscritti, del resto i numeri parlano da soli. Un altro
passo in avanti da parte dell'Italia verso una
modernizzazione sempre di più "all'americana":
specializzazione, ruoli sempre più limitati e poca
interdisciplinarietà. Sarà troppo azzardato, ma tanta
specificità in una società come la nostra equivale a
dire individualismo.