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Data: 16/11/2000 - Ora: 15:12
Categoria:
Politica
"Come Le è noto, la Regione Puglia continua ad essere interessata, con cadenza quotidiana, da forti flussi migratori provenienti da vari Paesi. La Puglia si è sempre prodigata nell’offrire una prima e dignitosa accoglienza a tutte le persone interessate nella consapevolezza di dover adempiere ad un dovere di solidarietà. I più recenti sbarchi di centinaia di clandestini, che hanno avuto ampia ripercussione anche sugli organi di informazione e che si sommano ad innumerevoli altri passati sotto silenzio, ma non per questo meno preoccupanti, hanno reso la situazione insostenibile e tale da richiedere interventi non più dilazionabili. La Puglia sostiene l’impatto devastante di questo flusso migratorio incontrollato con l’azione generosa della Chiesa e dei Volontari, ai quali la Regione Puglia ha inteso testimoniare la propria gratitudine istituendo il Premio Accoglienza, con il patrocinio delle Nazioni Unite, e grazie alle forze dell’ordine ed alla Magistratura che svolgono con professionalità un lavoro incessante, anche a costo di sacrifici enormi in termini di vite umane. Ma il fenomeno è di proporzione e gravità tali da non poter essere affrontato solo dalla Regione Puglia, tanto anche a causa dei nuovi fenomeni criminali determinati dalla crisi nei Balcani. Lo scenario di guerra che si ripete ogni notte dinanzi alle coste pugliesi evidenzia come l’Adriatico meridionale sia, oramai, la rotta preferita non solo per il traffico di clandestini, ma anche per quello di armi e droga e per i racket della prostituzione e del contrabbando di sigarette. So bene che il Governo italiano ha cercato di raggiungere intese con i Paesi limitrofi, come nel caso dell’Albania, nonché di sollevare il problema al livello europeo, per arginare il fenomeno. Tali iniziative, però, non hanno prodotto risultati apprezzabili, con gravi conseguenze per la sicurezza di quelle frontiere che non sono della Puglia ma del Paese, dell’Unione Europea. L’importanza e l’improrogabilità della tematica impongono un Suo autorevole intervento ed una sollecitazione della Presidenza francese perchè sia inserita nell’ordine del giorno del Consiglio Europeo di Nizza del 7-8 dicembre prossimo; di conseguenza siano adottate misure urgenti per fronteggiare gli sbarchi di clandestini in Puglia . Si ritiene inoltre necessaria ed opportuna una Sua azione sul Presidente Prodi perchè la Commissione europea approvi iniziative concrete nel richiamato Consiglio di Nizza. Tanto anche in considerazione di quanto contenuto nella Risoluzione adottata dal Parlamento Europeo ( Doc.A5- 287/2000) in cui si " esprime preoccupazione per la precaria situazione in cui versa l’Albania che è caratterizzata da instabilità politica... , elevato indice di criminalità, corruzione,insicurezza dovuta alla perdita di controllo dei settori dello Stato da parte degli organi di Governo e traffico illegale di armi,...",e si " ricorda all’Albania che senza un miglioramento della sicurezza interna,...,non ci si possono aspettare miglioramenti sociali ed economici significativi". Con la stessa Risoluzione il Parlamento europeo ha chiesto: "che in sede di realizzazione del Piano d’azione di dare la possibilità agli enti locali, alle organizzazioni non governative e ai rappresentanti dell’Onu di agire fattivamente," "che per quanto riguarda la migrazione dall’Albania e dall’area limitrofa, si adottino strumenti giuridici... e che siano in grado di rompere il circolo vizioso del traffico di persone, del crimine organizzato e della circolazione di armi, droga e autovetture rubate,attività queste che si ricollegano in misura non irrilevante all’immigrazione clandestina;" "l’applicazione piena degli articoli 29, 30,31 e 34 del Trattato Ue riguardanti la valorizzazione dell’esperienza acquisita nell’applicazione dei protocolli da parte dei Paesi maggiormente interessati, in particolare al fine di: avviare azioni coordinate con la massima cooperazione possibile di Europol, per arrestare negli ambienti dediti al traffico di persone e alla prostituzione di donne e bambini anche l’attività delle reti criminali che organizzano il traffico illecito di clandestini e che spesso sono collegate ad altre organizzazioni criminali nei Pesi di destinazione e di attraversamento dell’Ue". Il Parlamento ha esortato la Commissione ed il Consiglio ad intraprendere azioni concrete ed efficaci volte a cooperare con le autorità albanesi, italiane e greche per arginare l’incessante flusso migratorio illegale attraverso le frontiere marittime e terrestri verso i vicini Stati membri dell’Unione. Allo stato non sono conosciuti gli strumenti giuridici e finanziari che la Commissione ed il Consiglio intendono concretamente adottare per fronteggiare il complesso fenomeno legato ai flussi migratori clandestini. Oltre, quindi, a tale azione comunitaria, riterrei opportuno essere informato in merito allo stato di attuazione ed agli sviluppi della collaborazione tra le forze di polizia promosse dai Governi tedesco e spagnolo e di cui Lei ha parlato nei due ultimi vertici di Governo ed, ancora, delle concrete azioni avviate per rendere operativa l’intesa con il Governo Albanese che, di fatto restata sulla carta, non ha sin qui prodotto alcun effetto. In proposito, le ho recentemente inviato una video-cassetta di cui penso avrà preso visione e che dimostra di quanto sia ormai intollerabile l’azione di aperta sfida degli scafisti nei confronti delle nostre forze dell’ordine. Le forze dell’ordine per l’azione generosa sin qui attuata non meritano di dover operare in assenza dei necessari strumenti di legge e di mezzi idonei per fronteggiare efficacemente l’azione arrogante della criminalità. A causa anche del mancato intervento delle Istituzioni nazionali ed europee, la Puglia subisce da dieci anni, senza alcun ristoro,danni socio-economici pesantissimi per il perpetuarsi quotidiano di questo turpe mercato di vite umane, per l’inarrestabile crescita di traffici illegali e per gli eventi causati dall’instabilità politica nei Balcani come nel caso della guerra nel Kossovo. Pertanto si auspica un coinvolgimento diretto dell’istituzione regionale nel processo di qualificazione e quantificazione degli interventi utili per affrontare e risolvere le problematiche sopra evidenziate. Si chiede di conoscere quali iniziative immediate la Commissione europea, il Consiglio europeo ed il Governo intendono adottare per fronteggiare il flusso di clandestini verso le coste pugliesi e per arginare il dilagare di fenomeni criminali connessi. Si chiede, inoltre, di conoscere in che modo ed attraverso quali forme di intervento, anche economico,il Governo nazionale e l’Unione europea intendono aiutare e sostenere le regioni europee di accoglienza a far fronte alla grave situazione di emergenza quotidiana. Per tutto quanto sopra evidenziato ed a sostegno di quanto richiesto si preannuncia che questa Regione intende attivare le più ampie forme di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini pugliesi".
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