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Data: 13/03/1999 - Ora: 11:53
Categoria:
Economia
Con la modifica introdotta a Palazzo Madama le manette saranno applicate, per un periodo variabile da 6 mesi a
6 anni di carcere, soltanto per un numero ridotto di casi, i più gravi. Ciò renderà le nuove regole maggiormente
veloci ed efficaci anche attraverso l'attivazione di criteri inediti per distinguere un evasore "simplex", che dovrà
pagare le sole sanzioni amministrative, dal "criminale fiscale", che dovrà rispondere del reato tributario anche
con l'arresto e la prigione. Quale sarà la percentuale di evasione rispetto al reddito o al volume di affari
dichiarato, oltre la quale si entra nell'area del reato penale perseguibile con le manette? Gli esperti sono al
lavoro, ma per il momento nel più rigoroso riserbo.
Però questa non è l'unica novità. Il Parlamento, che di fatto ha recepito l'indicazione data dal ministero delle
Finanze in tema di reati tributari, ha stabilito l'utilizzo di altri due parametri: 1) una soglia minima di evasione che
consentirà di escludere l'intervento penale in casi economicamente insignificanti; 2) una soglia massima oltre la
quale l'evasione dovrà sempre essere perseguita con il codice penale alla mano. Anche i casi da perseguire
sono stati meglio adattati alla realtà. Meritevoli di carcere sono i contribuenti che presentano dichiarazioni
fraudolente fondate su documentazione truccata o su contabilità falsificata con artifici, ma anche coloro che
emetteranno fatture false. In caso di accertamento, inoltre, non sarà possibile sottrarsi al pagamento forzoso
usando meccanismi fraudolenti (ad esempio, la simulazione di un furto che occulti la consistenza dei propri
beni). Sarà reato anche distruggere o nascondere i documenti contabili di una società. Altri criteri: la soglia di
punibilità sarà più bassa per gli evasori totali (cioè, i cittadini che non hanno proprio presentato la dichiarazione
dei redditi verranno perseguiti per cifre di evasione più modeste rispetto ai tetti da fissare per l'evasore
parziale); al contrario, come avviene per altri reati, saranno stabiliti "meccanismi premiali", ossia sconti di pena,
per chi risarcisce il danno causato all'erario con il mancato pagamento di imposte.
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