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Federalismo fiscale, i governatori del Sud restano divisi

Data: 09/10/2000 - Ora: 10:07
Categoria: Politica

Tutti d'accordo i governatori e assessori del Sud, ma solo sul federalismo amministrativo. Su quello fiscale il divario resta incolmabile. Il centrosinistra privilegia l'allarme delle cifre, il Polo ne fa una questione di valore, irrinunciabile, anche a costo di qualche iniziale sacrificio per le minori entrate fiscali. La conferma del divario e' arrivata dalla Convention dei giovani di Confindustria a Capri.
Nel corso di un dibattito senza grossi sussulti, e' risaltato il garbato botta e risposta sulla bonta' o meno del federalismo fiscale tra il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, e i presidenti di Calabria e Abruzzo, Giuseppe Chiaravallotti e Giovanni Pace. (MN)

''Si parla molto e giustamente di federalismo amministrativo, che e' una esigenza, specie per il Sud - ha attaccato Fitto -. Ma non si parla molto di federalismo fiscale, che senza i necessari correttivi, rischia, a partire da gennaio 2001 di produrre effetti devastanti per il Mezzogiorno''. Fitto ha sottolineato che il tipo di federalismo fiscale caro alla Lega richia di penalizzare le regioni piu' deboli del Paese, che avranno meno risorse a disposizione per il lavoro e lo sviluppo. Immediata e' stata la risposta del governatore di Calabria. ''Il federalismo per noi e' un valore, che va perseguito, comunque - ha spiegato Chiaravallotti -. E' un modello che puo' comportare sacrifici all'inizio... Ritengo pero' che vada privilegiata la carica d'entusiasmo verso il federalismo che ci contraddistingue. Il federalismo non mina la democrazia. Tutt'altro: sbarra il passo alla democrazia centralista e avvicina i governati ai governanti. Il Sud deve essere arbitro del proprio destino. Noi puntiamo sul nostro federalismo!''. Chiaravallotti ha poi fatto accenno al porto di Gioia Tauro, spiegando che se si vuole, si possono trovare correttivi e occasioni di nuove entrate fiscali a favore delle regioni meridionali: ''Faccio solo un esempio: lo sdoganamento dei containers non viene fatto a Gioia Tauro ma a Salerno, a Piacenza, a Saronno. Se invece venisse fatto, com'e' giusto, in Calabria avremmo a disposizione una formidabile entrata fiscale...''. Anche il presidente della Regione Abruzzo ha difeso il federalismo fiscale. ''Se e' vero che le regioni del Sud avrebbero meno entrate e meno risorse, allora il problema vero e' realizzare adeguati correttivi. Occorre mettere in atto, regolamentare, una efficace forma di sussidiarieta'.
Assieme a tute le altre Istituzioni si possono trovare le necessarie forme di compensazione''. Sulla mina del federalismo fiscale ha glissato l'assessore all'industria della Campania, Gianfranco Alois. L'imprenditore-assessore ha messo l'accento su un tema caro al presidente Bassolino, ricordando che solo attraverso un Patto fra le regioni del Sud ''trasversale ai partiti'' e' possibile realizzare la modernizzazione della pubblica amministrazione.

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