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Famiglia/ Indagine, un giovane su tre non si sposerà

Data: 09/02/1999 - Ora: 16:49
Categoria: Cronaca

''Un giovane su tre non sarà mai nè padre nè, se donna, madre''. E' la previsione demografica che in base a tutta una serie di studi traccia il sociologo Giorgio Campanini dell'unviersità di Lugano (ma insegna anche a quella del Laterano). ''Per i prossimi anni, in particolare dal 2010 in avanti, si prospetta un mutamento epocale - spiega Campanini -: il 20% dei giovani, ma secondo taluni demografi sarà più presumibilmente il 30%, non si sposeranno e decideranno di non avere figli. Si pensi che solo negli anni '60, la percentuale dei celibi o nubili, per i motivi piu' vari, era sull'8 per cento''. (MN)

D. - Campanini, perchè questa fuga dal matrimonio da parte dei giovani? R. - ''Sostanzialmente perchè non si è più interessati ad essere padri e madri. Ed una caduta cosi' grave del desiderio di maternita' e paternita' si spiega sicuramente con le difficoltà a trovare lavoro e case, pero' le ragioni culturali sono senz'altro piu' incisive di quelle economiche''. D. - In che cosa si sostanziano le ragioni culturali? R. - ''Si sostanziano nella paura della vita, nella paura del futuro, per cui i giovani non se la sentono di fare il passaggio dall'esercizio della sessualita' alla responsabilita' della paternita' e della maternita'. Nei prossimi anni, saranno in eta' di matrimonio i figli delle coppie separate e divorziate. Quale atteggiamento avranno questi giovani nei confronti del matrimonio, della paternita' e della maternita'?''. D. - Provi a spiegare la paura del futuro da parte dei giovani. R. - ''E' la paura della bomba demografica, da una parte, e dell'inquinamento dell'altra''. D. - E' in corso a L'Aia la conferenza mondiale del Fondo per la popolazione dell'Onu. C'e' una grave preoccupazione per l'esplosione demografica in atto. R. - ''Ma che cosa c'entra l'Italia, dove le coppie sposate fanno 1,2 figli e le cosiddette ''famiglie di fatto'' arrivano a malapena ad un figlio? In Italia ci stiamo condannando ad un forte ridimensionamento demografico, solo perche' si dice che il resto del mondo sia sovrappopolato. Non vedo quale nesso ci possa essere''. D. - Se non si fanno figli dovremmo necessariamente accogliere un numero piu' consistente di immigrati? R. - ''Secondo taluni demografi la popolazione italiana potrebbe diminuire, al limite, fino a 40-45 milioni di abitanti. A mio avviso, invece, bisogna cercare di mantenere l'attuale equilibrio. Per farlo, tuttavia, e' necessaria una maggiore componente immigratoria.

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