Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Expoeducation/ Alessandrini, la formazione come status vivendi

Data: 16/04/1999 - Ora: 18:25
Categoria: Internet

La prof. Giuditta Alessandrini, docente di Scienza della Formazione presso la Terza Università "La Sapienza" di Roma e rappresentante dell'AIF, l'Associazione Italiana Formatori ha dato un contributo di tipo educazionale nella nuova società dell'informazione. La Formazione - ha affermato - non più intesa come strumento per apprenderew al sol fine di svolgere un lavoro ma come valore fondamentale nella vita degli individui. 1500 consulenti di formazioni In Italia consociate con associazioni analoghe europee. Ma come cambierà la formazione nel prossimo futuro? Come attivare attraverso la nuova formazione una nuova concezione imprenditoriale? (MN)

Una volta c'era una visione formativa adattiva, una cultura del lavoro standardizzata, oggi la formazione è diventata proattiva, leva per competere, strumento di sviluppo delle imprese. Si assiste ad un cambiamento nei confronti della formazione, il merito spetta all'Europa (ricordiamo il libro bianco), formazione come momento di sviluppo dell'Europa. Intendo dire, che solo lo sviluppo culturale delle persone può creare L'Europa dei valori e in questo senso c'è ancora molto da fare, c'è necessita di investire nella formazione come sviluppo della persona.

I giovani divranno "autoformarsi", investire sulla propria persona e sulla propria formazione, sempre meno addestrativa, sempre più propulsiva e promozionale della persona. La valenza dell'apprendimento di tutto l'arco della vita, considerato parte integrante del lavoro; attuare la "descolarizzazione" della formazione per introdurre il concetto di "oltre l'aula", la flessibilità come interazione, la formazione integrata con le dimensioni imprenditoriali. La formazione serve per gestire l'intera impresa, si andrà verso la formazione come cultura organizzativa, non solo business ma azienda in maniera complessa. Per capire ciò bisogna:

- avere una visione cognitivistica dell'economia. La civiltà della conoscenza non è retorica, è entrata nella vita di ogni giorno, la conoscenza come fattore di crescita e di sviluppo; le organizzazioni vengono viste come "portafogli di competenze", tutto si giocherà sulla conoscenza, sempre più importante la risorsa umana su tutto. E questo costituisce una rivoluzione epocale. Puntare, insomma, sulle conoscenze per sopravvivere.

- Ampliamento dei confini dell'organizzazione. Decentramento decisionale, organizzativo, intendere l'apprendimento come cooperazione, come patrimonio collettivo. Superare la differenza tra agire e conoscere.

Il formatore ha una multifunzionalità diversa dal passato, è un consulente capace, esperto di tecnologia.
Viviamo una stagione di riforme, dalle scuole agli atenei e la formazione deve avere sempre più interazione con le imprese; dovremo fare i conti con la velocità dei cambiamenti che sarà sempre più forte; la cooperazione tra gli attori territoriali sarà indispensabile.

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati