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Data: 22/12/1998 - Ora: 11:32
Categoria:
Economia
- CONTI CORRENTI. Dal 1 gennaio '99 sara' possibile chiedere
alle banche la conversione del proprio conto corrente in euro.
L'istituto di credito applichera' il tasso ufficiale di
conversione che verra' stabilito' a Bruxelles il 31 dicembre e
l'operazione di conversione non comportera' costi per l'utenza.
Il conto corrente in euro funzionera' esattamente come quello in
lire.
- ASSEGNI. Durante la fase transitoria si potranno richiedere
alle banche libretti di assegni in lire e in euro,
indipendentemente dalla valuta in cui e' tenuto ilconto
corrente. I libretti saranno differenziati con grande chiarezza,
per evitare eventuale confusione nei pagamenti.
- BONIFICI. Nel triennio di transizione si potranno fare e
ricevere bonifici sia il lire sia in euro, indipendentemente
dalla valuta in cui e' tenuto il conto corrente. Le operazioni
di conversione necessarie per effettuare queste operazioni,
saranno eseguite dalla banca gratuitamente.
- CAMBI. Dal 1 gennaio entreranno in vigore, per tutte le
valute dei paesi di Eurolandia, i valori di cambio definitivi
rispetto all'euro. Per chi viaggera' nei paesi dell'euro, sara'
ancora necessario provvedere al cambio per poter effettuare
pagamenti in contanti. Sara' possibile pero', sempre nei paesi
di Eurolandia, effettuare pagamenti in euro usando carte di
credito, bonifici, assegni, etc. L'euro diventera' invece valuta
di riferimento per tutti i cambi con paesi esterni alla sua
area. Questi rapporti non saranno fissi, ma fluttueranno secondo
l'andamento dei mercati internazionali. Rispetto alle valute dei
paesi europei che pero' non fanno parte dell'area euro, la
fluttuazione del cambio sara' regolata da un apposito accordo
(Sme 2), che impegna questi Stati a limitarne l'ampiezza.
- CARTE DI CREDITO. Con l'arrivo dell'euro tutte le carte
PagoBancomat e le carte di credito aderenti ai circuiti
internazionali (Eurocard-Mastercard, edc-Maestro, Visa, Visa
Electron, etc.), continueranno a svolgere regolarmente le loro
funzioni, sia in Italia che all'estero. Durante la fase
transitoria sulle ricevute potranno comparire gli importi in
doppia valuta.
- BANCOMAT. Gli sportelli Bancomat continueranno ovviamente a
distribuire lire. Sulle ricevute potra' comparire anche
l'importo in euro.
- LIBRETTI DI RISPARMIO. I libretti di risparmio saranno
mantenuti in lire fino al 31 dicembre 2001. Non essendoci ancora
moneta circolante in euro, non c'e' ragione per convertirli
subito.La loro conversione e' prevista per il 1 gennaio 2002.
- TRAVELLERS CHEQUES. Dal 1999 tutte le principali aziende
operanti nel mercato dei travallers cheques, avranno a
disposizione 'assegni turistici' denominati in euro.
- TITOLI DI STATO. Dall'inizio del prossimo anno tutti i nuovi
titoli di Stato saranno emessi in euro. Contemporaneamente
saranno convertiti in euro tutti i titoli del debito pubblico
negoziabile emessi in precedenza e ancora in circolazione (Bot,
Cct, Btp, Ctz, etc.). La conversione verra' effettuata
utilizzando una tecnica che salvaguardera' pienamente
l'interesse dei risparmiatori. L'unica differenza sara' generata
dal nuovo taglio dei titoli, per effetto del quale verranno a
crearsi le cosiddette 'spezzature'. Sempre a partire dal 1
gennaio scattera' la cosiddetta 'dematerializzazione' dei titoli
di Stato: non saranno piu' consegnati ai sottoscrittori i titoli
cartacei e quelli gia' in circolazione dovranno essere
depositati presso le banche.
- AZIONI. Dal '99 la Borsa comincera' a 'parlare' in euro.
Infatti anche se le societa' quotate potranno conservare il loro
capitale sociale in lire fino a tutto il 2001 (e mantenere le
proprie azioni denominate in lire), la negoziazione e il
regolamento delle operazioni concluse sul mercato telematico di
Borsa avverranno in moneta unica. Anche le quotazioni dei fondi
comuni, dal 1 gennaio, saranno espresse in euro.
- OBBLIGAZIONI. Durante tutta la fase transitoria le
obbligazioni potranno essere emesse sia in euro sia in lire e
saranno gli emittenti a stabilire se convertire in euro i
prestiti ancora in circolazione. In questo caso il sistema di
conversione applicato sara' molto simile a quello adottato per i
titoli di Stato.
- CERTIFICATI DI DEPOSITO. Saranno le banche emittenti a
stabilire se convertire in euro i titoli in circolazione. E allo
stesso modo decideranno se i certificati di nuova emissione
saranno in lire o in euro.
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