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Euro/ Bruxelles chiede all'Italia un nuovo piano di stabilità economica

Data: 03/02/1999 - Ora: 15:19
Categoria: Economia

La Commissione europea ha richiesto oggi all'Italia di presentare un nuovo piano finanziario per il periodo 1999-2002. Il precedente piano di stabilità risulterebbe infatti inadeguato visto il mutamento delle condizioni macroeconomiche. I commissari dell'Ue non hanno così tenuto conto della bozza di intesa raggiunta dai ministri economici e finanziari degli Undici che affermava che le minori entrate per il nostro paese date da un probabile rallentamento dello sviluppo economico sarebbero state compensate dalla minore spesa per interessi sui titoli di Stato. Dopo l'approvazione del documento di programmazione economica e finanziaria (dpef) a maggio, l'Italia dovrà presentare a Bruxelles "un programma di stabilità rivisto, che comprenda anche obiettivi di bilancio quantificati per il 2002". È questa la richiesta contenuta nella raccomandazione sul piano di stabilità italiano 1999-2001 che la Commissione europea ha approvato oggi e che sarà sottoposta all'esame dei ministri economico-finanziari Ue (Ecofin) lunedì prossimo. (MN)

"Considerando che il quadro macroeconomico su cui è basato il programma ha bisogno di essere riesaminato e che il 2002 non è incluso - afferma la raccomandazione - sembra necessario un aggiornamento del programma". La Commissione europea osserva che gli obiettivi di bilancio presentati nel piano di stabilità dell' Italia "vanno nella direzione delle disposizioni del patto di stabilità e di crescita". Tuttavia, "le previsioni di crescita economica sulle quali si basa il programma italiano appaiono attualmente troppo ottimistiche per i primi anni del periodo". La commissione europea sembra quindi non aver tenuto conto del risultato raggiunto ieri dal comitato economico-finanziario Ue, che al termine di una giornata di riunioni ha approvato una bozza di raccomandazione in cui vengono recepite le obiezioni italiane. Il ministero del Tesoro ha spiegato, infatti, che gli obiettivi di finanza pubblica indicati nel dpef saranno raggiunti in quanto la crescita economica minore del previsto sarà ampiamente compensata dalla minore spesa per interessi sul debito. Il comitato ha approvato all' unanimità questa bozza, segno che tutti i governi Ue condividono le argomentazioni addotte dal Tesoro.

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