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Data: 10/07/1998 - Ora: 14:27
Categoria:
Politica
L'Enel disporrà entro il 2000 di un nuovo sistema di controllo
integrato della rete elettrica italiana. Il relativo contratto
di fornitura, del valore di sessantaquattro miliardi di lire,
è stato assegnato, dopo una gara internazionale, a un consorzio
costituito da due società del gruppo Abb (l'italiana "Abb
Muratori" e la tedesca "Abb Energy Information Systems") e
dalla "Digital Equipment Italia". Il contratto è stato siglato
oggi dall'amministratore delegato dell'Enel, Franco Tatò e dal
presidente di "Abb Energy Information Systems", Udo
Niehage. ''Proprio grazie agli investimenti che oggi
annunciamo - ha detto Tatò - il sistema elettrico italiano
pone una delle precondizioni principali della sua apertura
alla concorrenza: si tratta di un altro concreto contributo
al traghettamento dal monopolio al mercato. (FM)Entro il 1999 l'Enel disporrà di
11.000 chilometri di rete come supporto per il cavo in fibre
ottiche che servirà anche per Wind. Lo ha annunciato
l'amministratore delegato dell'Enel Franco Tatò nel corso
della presentazione del nuovo sistema di controllo della
rete elettrica. Tatò ha precisato che si tratta di
investimenti dell'Enel ''perché la rete sarà di tutti e
verrà affittata a Wind''. Grazie al nuovo
sistema di controllo - ha aggiunto - l'Enel e i suoi futuri
concorrenti avranno lo strumento per misurare la propria
competitività''. L'investimento - ha detto ancora
- si ripagherà con i proventi dell'affitto a Wind; l'Enel
quindi farà dei profitti. L'amministratore delegato
dell'Enel ha messo in rilievo che questa realizzazione
consegnerà al sistema paese una nuova infrastruttura capace
di rispondere alla crescente richiesta di telecomunicazioni
nel nostro paese. Ha quindi sottolineato l'impegno dell'Enel
per il potenziamento e per il continuo miglioramento
dell'efficienza della rete. Nel periodo 1998-2000 sono
previsti investimenti per 1.800 miliardi di lire, mentre 200
miliardi sono bloccati da lungaggini burocratiche e ritardi
nelle autorizzazioni che devono essere concesse dagli Enti
locali soprattutto al sud.
Tatò, in tema di liberalizzazione
del mercato elettrico, si è detto contrario ad una ipotesi
di affidare la gestione della rete a un ente pubblico: noi
sosteniamo che la rete viene gestita molto bene ed è
tecnologicamente una rete molto avanzata. Abbiamo
l'esperienza di come funzionano gli enti pubblici in Italia:
se si volesse affidare la gestione a un ente pubblico, tra
qualche anno ci sarebbero dei problemi seri''.
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