Invece che diminuire le 'cartelle pazze' del fisco in Sicilia
crescono e dalle diciassettemila del 29 maggio scorso ora sono
circa ventimila. Colpa o merito delle poste (che sono
state in grado di recapitare alcune migliaia di istanze e
ricorsi che erano rimasti fermi negli uffici)
oggi, al Centro Servizi di Palermo avviene il tutto mentre
globalmente i ricorsi dei privati
pervenuti si avvicinano a trentamila. Sono circa
diecimila le pratiche già definite dagli uffici. (FM)
Ancora da
avviare l'esame delle pratiche relative al modello 770,
le dichiarazioni dei redditi delle imprese. Sono 3.600 circa
le posizioni da valutare. Il titolare dell'ufficio Giuseppe
Torretta dice: 'Stiamo lavorando al massimo delle nostre
possibilità. Ci auguriamo entro il 18 luiglio (è la data entro
la quale dopo la proroga i contribuenti dovranno pagare n.d.r)
di completare quasi integralmente l'esame delle istanze. Posso
anche aggiungere che stiamo speditamente procedendo agli sgravi,
lì dove ci sono sgravi da operare. Nella giornata di oggi
firmerò sgravi di tributi per circa sette miliardi'. Ma in
pratica cosa capiterà nei prossimi giorni ai contribuenti?
Spiega Giovanni Ignizio, responsabile della Direzione delle
entrate per la Sicilia: ' I contribuenti hanno già ricevuto
una prima lettera dalla Direzione delle entrate in cui si
comunicano i nuovi importi delle sanzioni dovute alla luce del
fatto che dal primo aprile scorso l'entità è stata
ridotta. Coloro le cui istanze sono prese in considerazione
e accolte in tutto o in parte ricerevarnno una nuova lettera
con l'indicazione del dovuto con la quale potranno o
direttamente presso l'Esattoria o tramite bollettini di conto
corrente postale effettuare il pagamento del dovuto. Voglio
aggiungere una cosa che mi sembra importante. Non tutte le
cartelle contengono errori, anzi è il contrario. Sono
moltissime le cartelle esatte. La prorooga è servita invece a
molti contribuenti per poter avere il beneficio della riduzione
delle sanzioni dovute. Abbiamo poi svolto, per quanto riguarda
le cartelle relative alla sospensione dei pagamenti nelle zone
terremotate, un lavoro capillare, andando a far confluire in un
unico ufficio tutte le istanze. Quasi il 30 per cento delle
istanze di sgravio per le zone colpite da terremoto non erano
state neanche presentate'. I sindacati lamentano in pratica
che il Centro servizi è sotto organico. 'Questo - replica
Ignizio - è vero. Cercheremo, sentiti i sindacati, di risolvere
il problema attraverso la mobilità interna tra gli
uffici. Purtroppo le speranze di vedere incrementati i nostri
organici sono andate, per il momento, deluse'. I sindacati
lamentano che al Centro servizi manchi un ufficio aperto al
pubblico e che l'informazione passi attraverso il servizio
Pluritel( un numero verde al quale si ha accesso dando il
proprio codice fiscale) e quindi con una possibile violazione
delle norme sulla privacy. La segreteria regionale della Uil
Pubblica amministrazione coordinamento Ministero Finanze
lamenta poi che alcuni dipendenti sono stati spostati dal
Centro di servizio per una operazione che è solo d'immagine
come 'Il fisco in piazza'.'Il problema del Pluritel. Ho posto-
dice Ignizio- un quesito al ministero e attendo risposta. Non è
vero poi che gli uffici fiscali non siano raggiungibili dai
cittadini e quanto al 'Fisco in piazza' ritengo che si tratti
di una iniziativa importante e qualificante per gli uffici
fiscali. E val bene l'impiego, per una settimana, di qualche
unità di personale'.