''Tentare di
fornire risposte in termini di riforme a cio' in
cui e' fallito Seattle'' a cominciare dal primo
obiettivo: ''recuperare il primato della politica
nel governo dei processi di globalizzazione'',
finora dominati dalle spinte del mercato''. Il
ministro dell' Industria Enrico Letta ha
presentato cosi' il vertice mondiale dell' Ocse
su ''come migliorare la competitivita' delle
piccole e medie imprese nell' era della
globalizzazione'' in programma dal 12 al 15 giugno a Bologna a cui partecipranno i ministri
dell' industria e le delegazioni di una cinquantina di paesi oltre ai rappresentanti di numerose
organizzazioni internazionali (Onu, Unido, Banca Mondiale, Banco Interamericano di sviluppo,
Organizzazione dei sindacati). Letta, delineando i temi del vertice nel corso di una conferenza
stampa tenuta oggi a Bologna, non ha insistito solo sui compiti che spettano alla politica per
''riformare la globalizzazione'', ma ha indicato altri quattro temi. Il secondo vede la conferenza
di Bologna ''come punto di incontro fra Nord e Sud''. Dei 50 paesi infatti, ''una meta' sono del
nord, l' altra del sud, una meta' membri tradizionali dell' Ocse, una meta' di economie in
transizione'', dal Brasile all' Algeria, dall' Egitto al Sud Africa fino al Vietnam.
Il terzo punto riguarda ''i piccoli''. Letta infatti ha osservato che bisogna governare la
globalizzazione ''per far si' che essa sia un fatto di inclusione, di difesa, di sviluppo di coloro che
sono i piu' piccoli'' e fra questi ''in particolare delle piccole e medie imprese di fronte a
fenomeni tirati finora dalle multinazionali''. Il quarto tema riguarda il problema della formazione
e della diffusione delle conoscenze per affrontare il problema della discontinuita' e delle
differenze fra diverse aree del mondo ed infine l' ultimo punto e' quelle delle garanzie sociali. Il
ministro Letta infatti ha aggiunto che si tratta di riflettere sul modo di estendere ''a livello
globale le garanzie e le protezioni sociali che caratterizzano le economie avanzate''. In
sostanza ''come globalizzare questi livelli di protezione'' - ha concluso Letta - in una logica di
inclusione che caratterizzera' tutta la conferenza. Il governo italiano - ha osservato ancora il
ministro - ritiene possibile che l' appuntamento di Bologna sia l' occasione per delineare per la
prima volta come superare le difficolta' della globalizzazione ''in un vertice i cui lavori avranno
la massima trasparenza all' esterno''. (MN)