Droga, armi e clandestini: è così composto il "carico" che quasi ogni giorno i gommoni albanesi sbarcano sulle coste del Salento. Un traffico contro il quale la Guardia di Finanza combatte una guerra senza tregua. Nelle ultime ore le Fiamme gialle hanno scoperto nel tratto di costa a nord di Otranto alcuni borsoni appena sbarcati contenenti 525 chili di marijuana e 10 di hashish, una mitraglietta e diversi proiettili mentre nel brindisino sono stati sequestrati due kalashnikov e 150 chilogrammi di marijuana.
Le operazioni della Finanza nel brindisino hanno portato all'arresto di due albanesi, uno per traffico di stupefacenti e l'altro per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Accusa, quest'ultima, di cui dovrà rispondere anche uno scafista, sempre un cittadino albanese, finito in manette a Lecce.
Proprio nel leccese la Finanza è riuscita a recuperare 5 quintali di sostanze stupefacenti e una mitraglietta con caricatore e silenziatore dopo aver inseguito per oltre tre ore in mare un gommone del tipo oceanico, a tre motori. Mentre le forze dell'ordine sono riuscite a recuperare droga e arma, gli scafisti, giunti a terra, sono riusciti a fuggire. Altri 150 chilogrammi di stupefacenti e due fucili kalashnikov sono stati sequestrati a Gorgognolo, nel brindisino.
Un traffico, quello degli stupefacenti tra l'Albania e le coste del Salento, che viene organizzato con metodi sempre più ingegnosi. Se la droga non può arrivare col gommone, i trafficanti hanno escogitato alternative: pochi grammi di marijuana nelle tasche del passeggero che li precede al momento dello sbarco da traghetti di linea. E' in questo modo che i trafficanti di droga albanesi tentano di sviare l'attenzione delle forze di polizia e dei cani antidroga impegnati nei controlli nei porti pugliesi e cercano di approfittare di questa situazione per oltrepassare i controlli. Lo stratagemma è stato scoperto qualche giorno fa dalla Guardia di Finanza che ha riconosciuto in quella degli albanesi una tecnica consolidata. Gli investigatori sospettano che i passeggeri che custodiscono in tasca la marijuana utilizzata come paravento per i cani (si tratta sempre di dosi minime, per uso personale) vengano contattati precedentemente dai trafficanti che si accordano con loro per passare indisturbati ai controlli. (MN)