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Diritto della donna, approvata nelle Marche la legge sulle partorienti

Data: 24/06/1998 - Ora: 09:55
Categoria: Politica

L'assemblea del consiglio della Regione Marche ha approvato la legge che modifica un provvedimento precedente sui diritti della partoriente, del nuovo nato e del bambino ospedalizzato, stanziando 800 milioni l'anno per tre anni per riqualificare e ''umanizzare'' i reparti di ostetricia. La legge sul diritto della donna partoriente e del bambino ospedalizzato, il ritrovamento di scorie radioattive nei locali della Sgl Carbon e la possibilità di avviare una transazione per risolvere il contenzioso giuridico-economico legato al Cemim, oltre alla vicenda dell'epatite 'B' a Pesaro, sono stati gli argomenti al centro dell'odierna seduta del consiglio regionale, che si è protratta dal mattino fino alle prime ore del pomeriggio, per permettere ai consiglieri di seguire la partita Italia-Austria. (FM)
L' assemblea ha approvato - 15 si, quattro no (An) e otto astenuti - la legge n. 142, che modifica il diritto delle donne partorienti. Il varo della legge è stato accolto con soddisfazione dal Forum delle donne di Ancona, che ha partecipato alla stesura del testo. Prevista, tra l'altro, la possibilità di scelta di diversi tipi di parto: in ospedale, in casa propria con assistenza qualificata o in ''case di maternità'', strutture riservate alla gravidanza dove le futuro mamme non debbono condividere spazi con persone malate. La legge marchigiana è la prima del genere approvata in Italia e apre la strada ad altre pdl regionali e una nazionale. Diverso il giudizio dell'opposizione. Per Ciccanti (Cdu) è una legge ''parcellizzata, in contrasto con il principio della legislazione organica, sostenuto dalla maggioranza, una legge- manifesto''. Per Giannotti (gruppo misto) ''è una pagliacciata''. Invece per Meschini (Ppi) ''va nella direzione giusta''. Rifondazione si è astenuta su un provvedimento - ha spiegato Carassai - il cui unico effetto può essere di favorire ''attivita' privatistiche in pochi centri, magari solo ad Ancona''. Sempre oggi, l'assessore alla sanità Mascioni ha risposto ad un'interrogazione di Assunta Brachetta (Ds) sulla Sgl Carbon di Ascoli Piceno. I frammenti di grafite radiottiva rinvenuti nello stabilimento sono stati sottoposti ad analisi ad Ascoli ed Ancona, i risultati sono stati inviati al ministero della sanita, che sta seguendo la vicenda. Altre analisi sono state condotte su campioni prelevati da un forno, ma secondo i tecnici non ci sono pericoli nè per la popolazione, nè per i lavoratori. Il presidente della giunta D'Ambrosio, rispondendo ad un'interrogazione di Ciccioli (An) sulla necessità di avviare una transazione per risolvere il contenzioso per il fallimento del Cemim, che blocca contributi nazionali e finanziamenti europei (39 miliardi) per la nuova società Interporto Marche spa, ha annunciato la costituzione di gruppo di lavoro incaricato di formulare una proposta entro luglio. E Ciccioli si è dichiarato soddisfatto della risposta.

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