L'assemblea del consiglio della
Regione Marche
ha approvato la legge che modifica un provvedimento precedente
sui diritti della partoriente, del nuovo nato e del bambino
ospedalizzato, stanziando 800 milioni l'anno per tre anni per
riqualificare e ''umanizzare'' i reparti di ostetricia. La
legge sul diritto della donna partoriente e del bambino
ospedalizzato, il ritrovamento di scorie radioattive nei
locali della Sgl Carbon e la possibilità di avviare una
transazione per risolvere il contenzioso giuridico-economico
legato al Cemim, oltre alla vicenda dell'epatite 'B' a Pesaro,
sono stati gli argomenti al centro dell'odierna seduta del
consiglio regionale, che si è protratta dal mattino fino alle
prime ore del pomeriggio, per permettere ai consiglieri di
seguire la partita Italia-Austria. (FM)
L' assemblea ha approvato - 15 si, quattro no (An) e otto
astenuti - la legge n. 142, che modifica il diritto delle
donne partorienti. Il varo della legge è stato accolto con
soddisfazione dal Forum delle donne di Ancona, che ha
partecipato alla stesura del testo. Prevista, tra l'altro,
la possibilità di scelta di diversi tipi di parto: in
ospedale, in casa propria con assistenza qualificata o in
''case di maternità'', strutture riservate alla gravidanza
dove le futuro mamme non debbono condividere spazi con
persone malate. La legge marchigiana è la prima del genere
approvata in Italia e apre la strada ad altre pdl regionali
e una nazionale. Diverso il giudizio dell'opposizione. Per
Ciccanti (Cdu) è una legge ''parcellizzata, in contrasto
con il principio della legislazione organica, sostenuto dalla maggioranza, una legge-
manifesto''. Per Giannotti (gruppo misto) ''è una pagliacciata''. Invece per Meschini (Ppi) ''va nella direzione
giusta''. Rifondazione si è astenuta su un provvedimento - ha
spiegato Carassai - il cui unico effetto può essere di favorire
''attivita' privatistiche in pochi centri, magari solo ad
Ancona''. Sempre oggi, l'assessore alla sanità Mascioni ha
risposto ad un'interrogazione di Assunta Brachetta (Ds) sulla
Sgl Carbon di Ascoli Piceno. I frammenti di grafite radiottiva
rinvenuti nello stabilimento sono stati sottoposti ad analisi ad
Ascoli ed Ancona, i risultati sono stati inviati al ministero
della sanita, che sta seguendo la vicenda. Altre analisi sono
state condotte su campioni prelevati da un forno, ma secondo i
tecnici non ci sono pericoli nè per la popolazione, nè per i
lavoratori. Il presidente della giunta D'Ambrosio, rispondendo
ad un'interrogazione di Ciccioli (An) sulla necessità di
avviare una transazione per risolvere il contenzioso per il
fallimento del Cemim, che blocca contributi nazionali e
finanziamenti europei (39 miliardi) per la nuova società
Interporto Marche spa, ha annunciato la costituzione di gruppo
di lavoro incaricato di formulare una proposta entro luglio. E
Ciccioli si è dichiarato soddisfatto della risposta.